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Quanto costa un blindato Lince?

Iveco LMV, Light Multirole Vehicle meglio conosciuto come Lince è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.

Quanto costa la Smart Elettrica?

La Smart elettrica debutta sul mercato. Dopo la sperimentazione in diverse città italiane, la citycar Mercedes a batterie è ordinabile come tutte le altre varianti.

Quanto costa il Giro del Mondo?

E ‘difficile dare una stima esatta di quanto costa un Giro del Mondo. La domanda importante è: che tipo di viaggio si desidera fare e per quanto tempo?

Quanto costa Segway i2?

E' americano e realizzato con le migliori tecnologie esistenti e colpisce sia tecnicamente, che per la sua semplicita' d'utilizzo.

AltroConsumo.it

Altroconsumo è un'associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 345.000 Soci. Indipendente e senza fini di lucro ha tutela dei consumatori.

Quanto costa una ragazza Top?

Questa è la triste realtà raccontata da uno di voi. Una riflessione misurata sulla condizione di inferiorità maschile e sulle conseguenze economiche da essa derivate.

Quanto costa un lancio in Tandem?

Il metodo più semplice, veloce e sicuro per avvicinarsi al mondo del paracadutismo sportivo è il lancio in tandem, ovvero saltare da 4200 metri saldamente imbragato ad un istruttore senza bisogno di corsi particolari o visite mediche.

Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus.

Preventivo24.it

Costruzione? Ristrutturazione? Risparmia con noi sui tuoi lavori di casa. Metti il tuo lavoro all'asta su miorisparmio.it

Quanto costa una stella?

Una delle idee più originali, e mai fuori moda, è regalare una stella. Grazie alla tecnologia e alla diffusione di internet oggi è molto facile accaparrarsi la stella prescelta.

venerdì 4 maggio 2012

Quanto costa la chiesa allo stato ?

6 miliardi di euro l'anno: questo sarebbe il costo della Chiesa che grava sulle casse dello Stato. A denunciare tale situazione dei cartelloni affissi a Napoli, che fanno parte della campagna informativa lanciata dall'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Italiani. L'iniziativa ha destato da subito scalpore e polemiche nel capoluogo partenopeo, da sempre conosciuto come una città devota alla religione.La Chiesa costa troppo allo Stato: Calogero Martorano, coordinatore del circolo partenopeo dell'Uaar spiega che “I cartelli sono nell'ordine di una nostra campagna nazionale che vuole denunciare l'entità delle somme che vanno destinate alla Chiesa, somme che attualmente assommano a più di 6 miliardi di euro annuali” aggiungendo che “Solo il 20% o poco più va destinato alle opere di beneficienza di cui si nutre la pubblicità della Chiesa cattolica“.

.fanpage.it

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giovedì 3 maggio 2012

Quanto costa vivere all'estero?


Vivere all'estero può essere un'esperienza eccitante, un'occasione per aprire la propria mente ed è il modo migliore per conoscere nuove culture. Meglio ancora se si spendono meno soldi di quanti se ne spenderebbero restando a casa.Ecco cinque tra i paesi più economici al mondo per vivere o per farsi una vacanza, magari più lunga e più intensa del solito viaggio. Luoghi molto diversi dagli standard a cui siamo abituati, posti in cui la vita ha un altro ritmo e diverse necessità.


Thailandia

La terra del sorriso non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Diciamo che la vita e la cultura di queste parti, nel Sud Est asiatico, è in grado di far sentire noi stranieri (occidentali) davverro i benvenuti. Se ci siete già stati, conoscerete bene la soddisfazione di passeggiare tra le bancarelle di un mercato, pagando 25 baht (meno di 1 euro) per un piatto di riso fritto, per poi sedersi su una seggiolina di plastica e guardare il mondo che passa. Poi ci sono le accoglienti ed economiche case da affittare, può capitare di ritrovarsi in una capanna sulla spiaggia. Che sfortuna, giusto? Tra birra ad un euro ed autobus molto economici potreste attraversare tutto il paese con quello che spendereste per andare da una città all'altra in Italia... E nessuno vi impedisce di farlo! Tra l'altro, vivere qui è praticamente più economico di una visita turistica. A Bangkok, ad esempio, un piccolo appartamento costa circa 100 euro al mese e se vi spostate verso posti come Chiang Mai, i prezzi possono scendere fino a 30 euro. Con pochi soldi - meno di una rata media dell'affitto - potreste mantenere uno stile di vita più che dignitoso per un mesetto e forse più. 

Cambogia

Questo paese ha una storia molto complessa e, per ora, non è tra le mete più gettonate, ma ci sono pochi posti al mondo dove è più conveniente vivere rispetto alla Cambogia, anzi nel Regno di Cambogia. Anche nella capitale, Phnom Penh, si potrebbe vivere con solo 300 euro al mese. Un appartamento con aria condizionata costa circa 150 euro al mese, un po' più costoso rispetto a Bangkok, ma decisamente un costo affrontabile anche da soli, anche se è sempre meglio condividere le spese. Rispetto alla Thailandia, sono il cibo e le bevande ad essere probabilmente più convenienti. Con meno di 2 euro ci si può riempire la pancia in un ristorante locale, mentre le bibite costano circa 1 euro. Costi che si abbassano ancora se ci si aggira per i brulicanti mercati di strada.

Filippine

Può bastare un budget da 400 euro per fare una vacanza interessante? Certamente e pure con città affascinanti ed una miriade di belle spiagge, anzi, si tratta del secondo più grande arcipelago del mondo. Un piccolo appartamento nelle città più piccole si aggira attorno ai 30 euro, mentre nei centri più grandi e frequentati la cifra si alza fino ai 140 euro circa. Anche qui mangiare e bere è più economico che in Thailandia, una birra costa attorno ai 50 centesimi, mentre un pasto completo nei luoghi davvero più noti e costosi arriva massimo a 8 euro. Drasticamente più economico in località più piccole e meno trafficate. 

Costa Rica

Si tratta di una delle migliori destinazioni dell'America Latina, a prescindere da quanto si voglia spendere, meglio ancora sei avete un budget ridotto. La parte più costosa, come per le altre destinazioni potrebbe essere il volo, ma in questo caso avreste il privilegio di sorvolare un tratto di costa dei Caraibi e del Pacifico! Vogliamo rimanere sui 400 euro al mese come tetto massimo? Ottimo, non avrete nessun problema, al massimo a San Jose aspettatevi di pagare qualcosa in più. Se vi avventurate al di fuori della capitale i prezzi scendono rapidamente, con case intere disponibili a soli 150 euro. Il cibo, decisamente esotico, è a buon prezzo e si può fare un buon pasto con poco più di 1 euro in un ristorante locale. Considerate che un casco di banane provenienti da un mercato all'aperto costa meno di 50 centesimi. Infine le due ore di bus che all'incirca separano la capitale da entrambe le coste, costano solo 3 euro

Vietnam

Il Vietnam è una destinazione considerata tra le più economiche e dovrebbe essere in cima alla vostra lista di posti in cui stare per un anno, anzi facciamo due anni o forse di più. Un mix esaltante di paesaggi incantati, cibo senza paragoni ed una popolazione molto vivace. Quindi, una volta presi in considerazione i 140 euro al mese per l'appartamento, quanto vi aspettate di spendere per una giornata tipica in Vietnam? Se vi fate un giro tra le miriadi di bancarelle, potreste fare una nutriente colazione con dell'ottimo Pho Bo (Brodo di manzo Hanoi) a soli 70 centesimi, per poi salire su un bus per meno di 1 euro. Allo stesso prezzo potreste pranzare con del buon riso oppure un Curry vietnamita in un ristorante locale a circa 3 euro. Non mancherete certamente di assaggiare qualche bicchiere di Bia Hoi a 15 centesimi.

skyscanner.it

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mercoledì 2 maggio 2012

Quanto costa lo spreco a Montecitorio?

Telefoni cellulari, smartphone, iPad, memorie digitali in grado di raccogliere, catalogare, immagazinare milioni di informazioni,non riescono a rimpiazzare le vecchie, care agende di carta. Sembra incredibile questo salto nel passato che ci costa qualche milione di euro. Eh si, perchè a usufruire di questo sperpero sono deputati e senatori.
Tommaso Montesano racconta, con dovizia di particolari, lo straordinario “spreco di carta” del nostro Parlamento Alla Camera dei deputati la gara si è conclusa a dicembre. E per stampare ogni anno 32.800 agende dal 2013 al 2015, Montecitorio ha messo sul piatto poco più di 1 milione di euro ogni dodici mesi. Totale da pagare nel triennio: 3,015 milioni più Iva. Al Senato, invece, la procedura si concluderà solo il prossimo 4 giugno, quando saranno aperte le buste con le offerte per il biennio 2013-2014. Offerte che potranno essere presentate fino alle 15 di lunedì 28 maggio. L’ufficio per le gare e i contratti di Palazzo Madama offre 950.000 euro più Iva per produrre ogni anno 5.200 agende da tavolo e 16.800 agende tascabili. Numeri da moltiplicare per due, visto che la fornitura sarà biennale (e rinnovabile).In futuro, quindi, i 630 deputati avranno a disposizione oltre cinquanta agende a testa, mentre i 315 senatori – più i senatori a vita – ne riceveranno addirittura una settantina. In tempi di lotta gli sprechi e di sacrifici chiesti ai cittadini, il Parlamento allenta i cordoni della borsa sulle agende.

iljournal.it


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martedì 1 maggio 2012

Quanto costa l'inquinamento acustico?


Gli inquinamenti costano, inutile girarci intorno:anche una delle forme di cui si parla meno, vale a dire quello acustico, no sfugge a questo inconveniente come è emerso chiaramente da uno studio del Ministero dell’Ambiente dei Paesi Bassi. L’istituto indipendente Tno a infatti voluto capire quanto potesse costare l’inquinamento acustico nel continente europeo e quali potessero essere le soluzioni più efficaci.
Ebbene, questa forma di alterazione dell’ambiente costa esattamente sedici miliardi di euro ogni anno al Vecchio Continente. Il risparmio potrebbe essere evidente e importante nel caso in cui si riuscisse a ridimensionare il livello del rumore di trentanove punti percentuali, tanto da far lievitare la somma fino a 326 miliardi di euro nel giro di un ventennio.
Il principale responsabile di tutto questo non poteva che essere il traffico delle autovetture. In effetti, i danni da esso provocati vanno dall’aumento della pressione fino ai problemi cardiaci, senza dimenticare l’ipertensione e l’insonnia. Tanto rumore mette a dura prova i nostri timpani e forse in pochi sanno che sono circa 50mila le morti premature per il rumore automobilistico.
Ma le strade da percorrere per stroncare il fenomeno esistono. Già a partire da questo, ad esempio, l’Unione Europea ha deciso di ridurre di quattro decibel il rumore di auto e furgoni, ma si può anche fare di più, in primis rivolgersi alle industrie maggiormente coinvolte e richiedere in maniera chiara di ridurre il traffico su strada attuale. Infine, sono urgenti altri provvedimenti, quali l’introduzione di pneumatici silenziosi e la costruzione di mezzi in grado di arrivare a un volume massimo di rumore pari a novanta decibel. In caso contrario, ne risentirà pesantemente il nostro portafoglio, ma soprattutto la nostra salute.
iljournal.it

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lunedì 30 aprile 2012

Quanto costa un'isola Greca?


Le isole della Grecia che sono sul mercato sembrano risentire poco della crisi.
IL MERCATO - Ci sono diversi fattori che contribuiscono a difendere a quotazione di questo paticolare investimento immobiliare, primo fra tutto quello che vede i loro proprietari come persone estremamente ricche, per le quali l’investimento nell’isola rappresenta una parte modesta del patrimonio e che quindi difficilmente arrivano a metterle sul mercato spinti dal panico o dal bisogno.
IL TURISMO - C’è poi che il settore del turismo è l’unico che realisticamente garantisca una tenuta in un momento come uello attuale, per quanto possa scadere la situazione economica il flusso dei turisti ne è immune, apporta denaro fresco e sollievo alla bilancia dei pagamenti.
MITI E LEGGENDE - Le isole greche hanno inoltre un potenziale evocativo senza paragoni e godono in genere di un clima invidiabile e sono protagoniste della mitologia moderna non di meno di quanto non lo fossero di quella antica. La più famosa delle isole private, quella Skorpios (nell’immagine) che fu il regno di Aristoteles Onassis, è recente bazata di nuovo alle cronache perché si dice sia stata oggetto di una disputa a colpi di milioni tra Giorgio Armani, Bill Gates e Roman Abramovic, al termine della quale avrebbero trionfato gli euro tricolori (si dice 150 milioni) su dollari e sterline.
QUANTO COSTA - E' 100 milioni è più o meno il prezzo delle isole più care oggi sul mercato, la più preziosa delle quali è Patroklos, un gioiello disabitato vicino ad Atene, che costa più o meno come la più piccola Skorpios, poi si scende. Anche fino a 1 o 2 milioni per le isole più piccole e più lontane dalla costa.
COMPRARE E POI… - Comprare un’isola non sarebbe poi che il primo passo, perché poi bisogna anche farsi carico della sua gestione, dalla manutenzione del molo fino a quella di eventuali edifici, tutto è molto più difficile che in contesti condivisi, basti pensare alla necessità di fornire il vitto e l’alloggio in loco alla manodopera necessaria per qualsiasi lavoro di costruzione per tutto il tempo necessario. L’isola greca resta quindi una bella fantasia a portata di pochi e determinati, per tutti gli altri il sogno proprietario può essere tranquillamente e più comodamene surrogato nelle forme più modeste di una casa o di una villa.

giornalettismo.com



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venerdì 27 aprile 2012

Quanto costa la pena di morte negli stati uniti?


A volte i numeri non bastano. Decine di pubblicazioni confermano come la pena di morte non possa essere considerata come un valido deterrente alla criminalità: eppure questa idea non riesce ad essere interiorizzata dall’opinione pubblica, ed ancora governatori e presidenti difendono la giustizia definitiva con motivazioni che fanno capo a parole come dissuasione, prevenzione, deterrente. Così riportiamo, dal sito statunitense [link href="http://www.deathpenaltyinfo.org"]www.deathpenaltyinfo.org[/link] , un breve estratto riguardante i costi reali, in dollari, della pena di morte. Se non bastano criteri umanitari e di civiltà, affidiamoci a quelli del denaro, così cari a molti. Molti casi legati a condanne a morte, tra appelli e ricorsi, possono durare fino a 30-40 anni, chiaramente con il condannato recluso all’interno di carceri statali. In media, riferisce il Bureau of Justice Statistics nel 2001, solo l’11% delle persone condannate a morte sono effettivamente giustiziate. Questa è però una media: in Texas un terzo dei condannati viene effettivamente ucciso. Ed ogni detenuto che affronta un processo nel quale rischia la condanna a morte costa circa tre volte rispetto agli altri imputati. Passiamo a qualche cifra precisa. In North Carolina ogni condannato a morte costa mediamente 2,16 milioni di dollari in più rispetto ad un ergastolano. Il Miami Herald ha invece stimato che la spesa pubblica per ogni persona che aspetta la morte in carcere si aggira intorno ai 3,2 milioni di dollari: dal 1976 al 2000 lo Stato della Florida ha speso, tra ricorsi ed appelli, circa 24 milioni di dollari per ogni esecuzione. Il Dallas Morning riporta che lo Stato del Texas spende circa 2,3 milioni di dollari a condannato, circa tre volte il costo di tenere una persona reclusa per 40 anni al massimo livello di sicurezza. In California, dove viene giustiziato circa un detenuto all’anno, i costi del mantenimento della struttura giudiziaria che prevede la pena di morte si aggira intorno ai 90 milioni di dollari. Quindi quasi 100 milioni di euro a condannato…senza contare che l’ex governatore aveva richiesto un finanziamento di 220 milioni di dollari per la costruzione di un braccio della morte “adeguato” per la prigione di S.Quentin. Il Wall Street Journal ha stimato che le spese extra riconducibili alla pena di morte che hanno dovuto affrontare gli stati possono essere valutate circa 1600 milioni di dollari per 15 anni: la stessa cifra che sarebbe spesa per fare fronte ad un disastro naturale in ogni stato che ancora oggi adotta la pena capitale.

squilibrio.it
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giovedì 26 aprile 2012

Quanto costa un vero Gundam?


Ricordate la notizia sul progetto di costruzione di un vero Gundam (o qualcosa di molto simile) avanzato dal Ministero della Difesa giapponese? Pare che non fosse del tutto infondata. 
Ora il sito 'PinkTentacle.com' riporta un articolo apparso su 'SciencePortal.jp', un sito dell'Agenzia Giapponese per la Scienza e la Tecnologia (JST), dove si stima l'ammontare del costo di realizzazione di un vero Gundam. 
L'articolo parla della realizzazione di un robot da combattimento altro circa 18 metri simile a quelli usati nella serie di Gundam. La valutazione del prezzo di costruzione considera un robot che avrebbe solo la capacità di camminare, e non di volare, e senza il costo dell'armamento. Pare che il governo giapponese coprirebbe il 90% della cifra necessaria per svilupparlo.
Lo stesso articolo di PinkTentacle.com indica che il cervello del mecha sarebbe un supercomputerIBM Blue Gene, e si muoverebbe grazie a un motore alimentato da sette turbine elettriche a gas (stesso tipo usato negli elicotteri da combattimento Apache) più 30 motori da 400 Kilowatt (12 posti nella parte bassa del corpo, 2 nel torso, 14 nelle braccia e 2 nel collo) distribuiti per il corpo. Ovviamente la lega usata non sarebbe il "Gundarium", ma si pensa all’alluminio.
Ebbene, la stima arriva ad almeno 730 milioni di dollari solo per parti e materiali.

animeclick.it

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