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La pagina che ti aggiorna sui prezzi, l'andamento del mercato e tanto altro ;-) ...vieni a scoprirlo clicca qui.

Quanto costa un blindato Lince?

Iveco LMV, Light Multirole Vehicle meglio conosciuto come Lince è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.

Quanto costa la Smart Elettrica?

La Smart elettrica debutta sul mercato. Dopo la sperimentazione in diverse città italiane, la citycar Mercedes a batterie è ordinabile come tutte le altre varianti.

Quanto costa il Giro del Mondo?

E ‘difficile dare una stima esatta di quanto costa un Giro del Mondo. La domanda importante è: che tipo di viaggio si desidera fare e per quanto tempo?

Quanto costa Segway i2?

E' americano e realizzato con le migliori tecnologie esistenti e colpisce sia tecnicamente, che per la sua semplicita' d'utilizzo.

AltroConsumo.it

Altroconsumo è un'associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 345.000 Soci. Indipendente e senza fini di lucro ha tutela dei consumatori.

Quanto costa una ragazza Top?

Questa è la triste realtà raccontata da uno di voi. Una riflessione misurata sulla condizione di inferiorità maschile e sulle conseguenze economiche da essa derivate.

Quanto costa un lancio in Tandem?

Il metodo più semplice, veloce e sicuro per avvicinarsi al mondo del paracadutismo sportivo è il lancio in tandem, ovvero saltare da 4200 metri saldamente imbragato ad un istruttore senza bisogno di corsi particolari o visite mediche.

Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus.

Preventivo24.it

Costruzione? Ristrutturazione? Risparmia con noi sui tuoi lavori di casa. Metti il tuo lavoro all'asta su miorisparmio.it

Quanto costa una stella?

Una delle idee più originali, e mai fuori moda, è regalare una stella. Grazie alla tecnologia e alla diffusione di internet oggi è molto facile accaparrarsi la stella prescelta.

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lunedì 24 settembre 2012

Quanto costa disdire ADSL?

Un nuovo osservatorio SosTariffe.it dimostra che disdire un abbonamento ADSL ha un unico costo che si aggira attorno ai 40 50 euro, nel caso del passaggio ad un nuovo operatore, e dai 60-78 euro in caso di cessazione totale del servizio. Si tratta, dunque, di una spesa irrisoria se paragonata al risparmio massimo che si ottiene con il cambio gestore: solo il 10% di quanto si può risparmiare il primo anno se si sceglie di cambiare operatore ADSL. Il maggior risparmio, inoltre, si ottiene attivando un nuovo abbonamento ADSL + Telefono: fino a 435 euro in meno.

sostariffe.it
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Quanto costa Telepass?


Il Telepass è di proprietà di Telepass S.p.A. e viene rilasciato in locazione.L’utilizzo del Telepass non prevede alcuna maggiorazione del pedaggio.Il canone di locazione dell'apparato è di 3,75 euro (IVA inclusa) a trimestre.Alcune banche prevedono, per ciascun addebito sul conto corrente, una commissione che, come riportato nel Documento di Sintesi, non può comunque superare il valore massimo di 1,55 Euro.Vi invitiamo ad informarvi presso la propria banca per conoscere l’effettivo importo di tale commissione.La fatturazione è trimestrale ed il servizio prevede un tetto di spesa di 258,23 euro a trimestre (86,00 euro al mese per chi sceglie l’addebito su conto corrente BancoPosta).Se tale limite viene superato, la fatturazione diventa mensile con l’addebito di una quota associativa di 3,72 euro, fino al rientro nei limiti di spesa prefissati.La fattura verrà emessa nell'area riservata Telepass Club e la sua pubblicazione ti verrà comunicata con un e-mail all'indirizzo da te fornito.E' possibile, comunque, ricevere una copia cartacea della fattura, con il relativo elenco viaggi, compilando il modulo di richiesta. In tal caso è previsto il costo di 0,56 euro (IVA inclusa) per ciascuna fattura cartacea richiesta.

telepass.it

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sabato 22 settembre 2012

Quanto costa regolarizzare una badante?

Regolarizzare una badante non costerà più di 2.100 euro. Per Assou El Barji (ufficio immigrati Cgil) "al netto delle retribuzioni contrattuali e sommando il contributo di 1.000 euro per avviare la pratica ai contributi da versare all'Inps a copertura di almeno sei mesi di lavoro, la procedura di regolarizzazione non dovrebbe costare più di 2.089 euro. Per un part time a 25 ore, l'importo massimo e' di 1.663 euro".

ansa.it
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venerdì 11 maggio 2012

Quanto costa la visita del Papa?

Benedetto XVI si recherà in terra toscana: la “visita pastorale” coinvolgerà la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e la città di Arezzo.
Costo stimato 500 mila euro, di cui 90 mila dal Comune di Arezzo e 120 mila dalla Regione Toscana. Il resto lo pagheranno Governo, Provincia di Arezzo e Comuni interessati. Cioè tutti noi.
Un giardino pubblico, il Parco del Prato, appena risanato dall’amministrazione, sarà sventrato per fare spazio al solito maxipalco. Confermato l’abituale scenario di una città in stato d’assedio, comprese le strutture ospedaliere, allertate per le possibili emergenze.
Per finire, un fermaglio per la cappa del papa, gentile cadeau del Comune aretino: in oro massiccio con al centro un bel rubino rosso.
Ma, afferma l’arcivescovo di Arezzo Riccardo Fontana, «tutta la visita è stata organizzata nella sobrietà più assoluta» e nella «parsimonia».
In effetti, rispetto ai 2 milioni per l’esposizione della Sindone a Torino (2010), agli altri 2 milioni per la visita di Ratzinger a Lamezia Terme (2011), ai circa 4 milioni per il congresso eucaristico ad Ancona (2011); ai 5 milioni per la beatificazione di Wojtyła (2011), stavolta trattasi di bruscolini.
Naturalmente saranno a carico del Governo le spese per gli spostamenti: in questi casi è generosa consuetudine concedere gli elicotteri dell’Aeronautica Militare Italiana per il trasporto, oltre che del pontefice, del suo segretario personale, del Prefetto della Casa Pontificia, del Reggente, dell’assistente, della scorta della Gendarmeria vaticana e della Guardia Svizzera. E poi i cerimonieri, i fotografi e i giornalisti dell’Osservatore Romano, gli operatori della Tv e della Radio Vaticana, il maggiordomo e il medico di fiducia.
Spicca ma non sorprende – in questo quadro peraltro giulivamente incurante della grave situazione economica del nostro paese – l’acritica, entusiastica adesione a iniziative del genere da parte delle amministrazioni locali che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, non solo quelli appartenenti ad una confessione particolare.
Il sindaco Giuseppe Fanfani prova a prospettare un ritorno a livello di immagine, e non solo, per la città: «La visita di un Papa è un evento eccezionale; è la prima volta che Benedetto XVI viene in Toscana e ha scelto Arezzo; l’evento andrà in mondovisione; in città giungeranno almeno 30mila pellegrini, molti dei quali per la prima volta». Lasciando presagire chissà quali affari per le strutture ricettive del territorio. Peccato che, come è d’uso, l’accoglienza della massa di fedeli verrà abilmente gestita da efficientissimi Enti ecclesiastici.

informarexresistere.fr




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lunedì 23 aprile 2012

Quanto costa una centrale nucleare?

Vediamo di mettere giù qualche calcolo, per fare una semplice valutazione: quanto costa costruire, gestire e smantellare una centrale nucleare?
Innanzitutto per semplificare le cose, immaginiamo che non ci siano spese di manutenzione e che siamo in un sistema dove non ci sia inflazione. In modo che i prezzi di base siano costanti e riducendo gli imprevisti. Anche se il costo effettivo sarà molto superiore a quello calcolato in questo schema.

Naturalmente, prendiamo in esame il reattore EPR, cioè il tipo che dovremmo costruire in Italia, come recita la legge approvata dal governo Berlusconi. I costi di costruzione sono solo stimabili, in quanto nessun reattore di questo genere è mai stato costruito. Le stime verranno fatte sul reattore di Okimoto, in Finlandia, che è il primo di questo tipo che si sta costruendo. 

Il primo costo da tener presente è quello di costruzione effettiva. In Finlandia sono arrivati ad 8 miliardi di euro e non hanno ancora finito. Facciamo finta di dimenticare che siamo in Italia ed immaginiamo che la centrale venga costruita con tutti i crismi e non con la sabbia al posto del cemento. A queste condizioni, possiamo stimare un costo per ciascuna centrale di 10 miliardi di euro, solo per la costruzione. Lasciamo perdere poi i costi per produrre alcune parti particolari, come per esempio la "custodia" delle barre di uranio, fatta in una costosa lega di zirconio, oppure quelli per l'acqua necessaria per il funzionamento del sistema. Ora l'uranio, lasciamo perdere quelle che usano il plutonio, molto più pericoloso, radioattivo e più costoso. Quanto uranio serve per una centrale nucleare? Circa 30 tonnellate di uranio arricchito al 20% all'anno, pari a circa 200 tonnellate di uranio normale all'anno. I costi? Attualmente l'uranio costa circa 400 dollari al chilo. Quindi in un anno si spendono circa 80 milioni di dollari l'anno, per ciascuno dei 30 anni di funzionamento. Dopo 30 anni, la centrale va smantellata e questo costa tra le 3 e le 5 volte il costo di costruzione, quindi tra i 30 e i 50 miliardi di dollari. Il costo totale quindi è di almeno 45 miliardi di euro.

julienews.it
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domenica 22 aprile 2012

Quanto costa il pane?

È sempre più costoso l’alimento base di ogni pasto. Ma il pane è sempre all’altezza del suo costo? Con qualche trucco è possibile imparare a riconoscere un pane di qualità. Per esempio, il colore ideale della crosta dovrebbe essere tra il giallo ocra e il marrone.
Deve essere leggera, croccante, non troppo spessa. La mollica deve aderire bene alla crosta, deve essere appena umida, non deve sbriciolarsi né essere troppo compatta. In bocca deve essere soffice, leggermente elastica.È quanto rileva un'indagine di Altroconsumo condotta su 138 punti vendita di 10 grandi città: è emerso che il pane costa da un minimo di 2 ,70 euro al chilo, con punte superiori ai 6 euro in città come Bologna.Milano è il luogo dove la pagnotta costa di più, come minimo 3,94 euro al chilo, mentre Napoli è la più economica con un prezzo di 1,70 euro. In pratica ciò significa che per mangiare pane spendiamo fino a 270 euro l’anno a testa.Il prezzo del pane è piuttosto variabile anche da regione a regione, oltre che da un tipo all’altro (ne esistono diverse centinaia).
Secondo l'inchiesta il prezzo dipende molto dal tipo scelto, ma se nella grande distribuzione i prezzi sono più abbordabili, nei panifici il pane costa in media il 50% in più

sanihelp.it
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sabato 21 aprile 2012

Quanto costa l'ignoranza informatica?

Nel gennaio del 2009 l'Aica e SDA-Bocconi hanno presentato i risultati del loro studio sulla preparazione informatica dei dipendenti della Pubblica Amministrazione Centrale. Il miglioramento delle competenze in questo campo farebbe risparmiare fino a 280 milioni di euro l'anno.

Un'adeguata formazione informatica permetterebbe di guadagnare il triplo. E' questa l'evidenza principale emersa nel convegno di presentazione dello studio condotto da AICA, Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico in collaborazione con la Scuola di Direzione Aziendale "Bocconi".

L'indagine, dal titolo "L'ignoranza informatica: il costo nella Pubblica Amministrazione Centrale” è stato il tema centrale dell'incontro tenutosi oggi a Roma presso la Ragioneria Generale dello Stato sotto il patrocinio dal CNIPA e del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione.

Non solo aspetti negativi, ma anche constatazioni di eccellenza, come nel caso dei servizi di e-government alle imprese forniti dalla PA Centrale italiana che sono tra i più avanzati in Europa.

In effetti, facendo riferimento alle Pubbliche Amministrazioni degli altri paesi guida europei, quella italiana non è poi così arretrata, ma il freno che subisce ad opera della scarsa preparazione all'uso degli strumenti informatici e di Internet fa riflettere sulle sue potenzialità.

Tale impreparazione, stando ai dati dello studio AICA, costerebbe al Paese circa 280 milioni di euro ogni anno. Le lacune da colmare inoltre sarebbero relative alla formazione di base e quindi basterebbero interventi a basso costo per ridurre tale importo che verrebbero ripagati in termini di produttività sul lavoro, ovvero in vantaggi complessivi pari a circa 835 milioni di euro per l'intero settore.

I ricercatori hanno addirittura misurato con un test gli effetti della formazione sulla produttività, ottenendo risultati sorprendenti. Gli impiegati sottoposti al test prima e dopo la formazione (Patente Europea del Computer - ECDL) hanno fatto registrare non solo un incremento delle conoscenze del PC del 29%, ma anche e soprattutto una riduzione media del 5% del tempo necessario per svolgere le rispettive mansioni, pari a ben 6 giorni all'anno.

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venerdì 13 aprile 2012

Quanto costa un Kilowattora?

Quanto costa un kwh nel mercato regolato e nel mercato libero? In sintesi possiamo dire che per potenze contrattuali fino a 10 kW il costo varia da 0,17 €/kWh a 0,415 €/kWh.Ma a cosa sono dovute queste differenze di prezzo?Alle componenti variabili con il volume dei consumi (scaglioni di prezzo) ed alle quote fisse legate allapotenze impegnata .Il prezzo del kWh in regime di maggior tutela.Le tariffe sono fissate trimestralmente dall’autorità per l’energia ed i prezzi sono applicabili ai clienti inregime di maggior tutela (Enel servizio elettrico e altri operatori locali).
La tabella (A) riporta il costo al kWh per utenti domestici residenti, mentre la tabella (B) per gli utenti domestici non residenti. Tutti i prezzi sono compresi di iva e accise e calcolati nell’ipotesi di tariffabioraria con consumi per il 33% in fascia F1.

A) Clienti domestici residenti con potenza impegnata da 3 a 10 kW.
Consumo annuo3kw4,5 kw6kw10 kw
1200 kwh€ 0,175€ 0,330€ 0,355€ 0,410
2100 kwh€ 0,175€ 0,292€ 0,304€ 0,335
2700 kwh€ 0,190€ 0,283€ 0,292€ 0,316
3600 kwh€ 0,230€ 0,280€ 0,291€ 0,315
4500 kwh€ 0,251€ 0,277€ 0,291€ 0,305
6000 kwh€ 0,274€ 0,296€ 0,301€ 0,312
7500 kwh€ 0,288€ 0,303€ 0,307€ 0,0315
B) Clienti domestici non residenti con potenza impegnata da 3 a 10 kW.
Consumo annuo3kw4,5 kw6kw10 kw
1200 kwh€ 0,314€ 0,335€ 0,356€ 0,412
2100 kwh€ 0,281€ 0,294€ 0,306€ 0,337
2700 kwh€ 0,275€ 0,286€ 0,294€ 0,317
3600 kwh€ 0,279€ 0,281€ 0,293€ 0,317
4500 kwh€ 0,281€ 0,278€ 0,293€ 0,307
6000 kwh€ 0,294€ 0,297€ 0,302€ 0,313
7500 kwh€ 0,302€ 0,304€ 0,308€ 0,0316
Il prezzo del kWh nel mercato libero
Tenuto conto delle offerte più disparate presenti nel mercato libero creare delle tabelle è quasi impossibile. Analizzando le tariffe degli operatori a diffusione nazionale, possiamo dire che nel migliore dei casi il prezzo del kWh è inferiori dell’ 8-10% di quello in regime di maggior tutela.

taglialabolletta.it
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lunedì 9 aprile 2012

Quanto costa una vita dignitosa in Italia?

L’Eurispes stima che, nella media nazionale, il costo mensile per i beni essenziali di una famiglia composta da quattro persone è di 30.276 euro l’anno cioé di 2.523 euro al mese. Il calcolo si basa su una famiglia tipo (idealmente composta da due adulti e due bambini) “che risparmia su tutto ma non fa mancare nulla ai figli e conduce un’esistenza quasi spartana ma dignitosa“.




Solo la spesa alimentare per una famiglia tipo è pari a 825 euro, che va da un massimo di 950 euro al mese nelle regioni del nord-ovest ad un minimo di 748 euro al mese nel Mezzogiorno.

IN ITALIA 6 MLN FANNO UN DOPPIO LAVORO - L’Eurispes ipotizza che almeno il 35% dei lavoratori dipendenti “sia ormai costretto ad effettuare un doppio lavoro per far quadrare i conti e arrivare alla fine del mese“. E’ quanto emerge dal rapporto sull’economia sommersa ‘L’Italia in nerò di Eurispes e l’Istituto San Pio V, secondo cui “questo vuol dire che sono almeno sei milioni i doppiolavoristi tra i dipendenti che, lavorando per circa quattro ore al giorno per 250 giorni, producono annualmente un sommerso di 90.956.250.000 euro. Sempre secondo le rilevazioni dell’Eurispes, che stima come l’economia sommersa in Italia abbia generato nel 2010 almeno 529 miliardi di euro, “il 53% dell’economia non osservata è rappresentato dal lavoro sommerso, il 29,5% dall’evasione fiscale ad opera di aziende e di imprese ed il 17,6% dalla cosiddetta economia informale“. ANSA

nationalcorner.it
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Quanto costa non usare le cinture di sicurezza?

L'uso delle cinture di sicurezza? E' in declino. Secondo il Rapporto Ulisse, lo studio congiunto dei Ministero dei Trasporti e dell'Istituto Superiore di Sanità relativo al periodo 2009-2011, la percentuale di chi usa questo fondamentale dispositivo è del 62% sulle strade urbane, del 75% sulle strade extraurbane (statali, regionali, provinciali, comunali extraurbane) e sale al 90% in autostrada. L'uso delle cinture aveva raggiunto il picco nel 2003 – l’83,5% - in seguito all'introduzione della patente a punti, sino ad arrivare all’attuale 62%. Oggi la cintura si indossa di più al Nord (76,3%), ma la percentuale scende via via nel Centro (64,5%) e precipita nell’Italia meridionale e insulare con appena il 45,7%. Spaventosa l'inosservanza dell'obbligo di allacciarle per i passeggeri posteriori: ben il 90% non lo fa. 

IL COSTO UMANO

Ogni punto percentuale di non-uso delle cinture di sicurezza sulle strade urbane provoca 8 morti, 21 invalidità gravi, 135 ricoveri non comportanti invalidità grave, 2.909 prestazioni di Pronto Soccorso non seguite da ricovero. Su strade extra-urbane le conseguenze sono 9 morti, 23 invalidi gravi, 153 ricoveri non comportanti invalidità grave, 862 prestazioni di Pronto Soccorso non seguite da ricovero.

2 MILIARDI ALL'ANNO

Questa disaffezione verso l’uso delle cinture risulta determinare nell'anno considerato, rispetto a quanto si avrebbe se tutti le indossassero, un eccesso annuo di 544 morti, 1.359 invalidi gravi, 8.972 ricoveri non seguiti da invalidità grave e 132.118 prestazioni di Pronto Soccorsonon seguite da ricovero. I costi sociosanitari annui legati a questo eccesso di casi risultano almeno pari a 1.986,2 milioni di euro, ovvero a circa
2 miliardi di euro all'anno.
Ecco il prezzo della negligenza.


omniauto.it

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sabato 7 aprile 2012

Quanto costa un brevetto da pilota di elicotteri?

Districarsi all'interno dei brevetti di volo non è affatto cosa facile. Ci sono svariati tipi di brevetti e specializzazioni ed i costi che si trovano sono indicativi ed all'incirca e possono arrivare fino a 75.000 euro. Ci viene in aiuto la OFT (Orlando Fly Trainig Italia) con sede nella Florida centrale, a soli 15 km circa a sud dell’aeroporto internazionale di Orlando (MCO) e a 15 minuti dalle attrazioni del famoso Walt Disney World.




Descrizione addestramento su elicottero

Corsi FAA per piloti di elicottero privati e commerciali. (Invitiamo gli studenti a studiare prima di iniziare il corso e, raccomandiamo in particolare la lettura dei seguenti testi: “Robinson R-22 Pilot Operating Handbook”, “Robinson R-22” di ASA e “Helicopter Pilot Manual”.)

Addestramento su elicottero per pilota privato FAA comprende:


40 ore totali
20 ore con secondo pilota
20 ore senza secondo pilota
30 ore di istruzione a terra
150 miglia nautiche di volo interno
Addestramento sulla sensibilizzazione della sicurezza Robinson

Prezzo speciale con pagamento anticipato: 11,590 dollari 8,700 euro
Durata prevista del corso FAA per pilota privato: 31 giorni.
Prevedere un’ulteriore settimana di addestramento per far fronte a condizioni non prevedibili.

Addestramento su elicottero per pilota commerciale FAA CPL comprende:

150 ore totali
50 ore con secondo pilota
100 ore senza secondo pilota
30 ore di istruzione a terra
150 miglia nautiche di volo interno
Addestramento sulla sensibilizzazione della sicurezza Robinson

Prezzo speciale con pagamento anticipato: 38,950 dollari - 29.200 euro
Durata prevista del corso FAA per pilota commerciale: 10 giorni.
Prevedere un’ulteriore settimana di addestramento per far fronte a condizioni non prevedibili.
Spese aggiuntive:
Sovrapprezzo carburante ($ 8 per ogni ora di volo)
Esame scritto FAA ($150)
Costo esaminatore FAA ($450)
Esame di idoneità psicofisica FAA ($ 100)
Noleggio aeromobile per esame di volo FAA
Appartamenti per studenti ($35/notte, in base alla disponibilità, non garantita)
Sistemazione in albergo ($50/notte)
Visto M1 per studenti ($375 cittadini non USA)

Addestramento volo stazionario elicottero

L’addestramento al volo stazionario su elicottero è un corso introduttivo al corso di addestramento per elicottero. È stato ideato per coloro che sono interessati a un'integrazione della propria qualifica o a future lezioni di 5 ore di istruzione in volo con secondo pilota su aeromobile R-22.
Prezzo speciale con pagamento anticipato: 1,575 dollari - 1.200 euro


flyoft.it
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martedì 3 aprile 2012

Quanto costa un'ora di lavoro?

Quanto vale il lavoro regolare? E come cambiano le cose da settore a settore?

La tabella permette di farsi un'idea sulla realtà delle paghe in Italia. E non è un panorama roseo, soprattutto per le qualifiche operaie: 12 euro e 40 centesimi nella media, arriviamo quasi a 13 euro se prendiamo solo l'industria. Ma attenzione: quei numeri, elaborati danno il lordo, cioè tengono dentro tasse e contributi, oltre a conteggiare nella retribuzione oraria anche la tredicesima e le ferie: il netto che arriva nelle tasche ogni mese è inferiore del 30 per cento circa.

Il contratto delle colf, che va dai 4,22 euro l'ora in su, nelle retribuzioni contrattuali lo scalino più basso è quello dei lavoratori delle pulizie. Se togliamo contributi e imposte, arriviamo a 6 euro l'ora. Se non consideriamo neanche i ratei di ferie e tredicesima, siamo a 5 euro all'ora".

La paga dei tessili è sui 12,18 euro all'ora: ma questa media "tiene conto di tutti i livelli, se invece prendiamo il livello minimo del contratto dei tessili nell'artigianato la paga scende: 1.100 euro lordi al mese, che vuol dire intorno ai 7 euro all'ora". Ma quello tessile è un settore povero, si potrebbe pensare. Eppure, non è che si salga poi tanto quando si arriva alla categoria "pilota" della contrattazione, i metalmeccanici: 12,69 euro l'ora nelle tabelle Istat.

In tale quadro, finiscono per svettare persino gli insegnanti, con i loro 23 euro l'ora. all'università, usciamo dalla rilevazione Istat: qui non c'è un orario di lavoro fisso, dunque è impossibile dire a quale paga oraria corrispondono i 30.116 euro lordi annui di un ricercatore a inizio carriera, e i 113.238 euro di un prof a fine carriera. Invece un medico ospedaliero pubblico guadagna da contratto, dopo cinque anni di lavoro, un minimo di 65 mila euro l'anno: 33 euro all'ora (se lavora 38 ore a settimana), più o meno quanto secondo l'Istat guadagnano in media i giornalisti.
Ai piani alti del settore pubblico, se la battono prefetti e alti dirigenti (dai 70-80 mila euro lordi annui di inizio carriera ai 125-140 mila euro dopo vent'anni di lavoro), diplomatici (che finiscono la carriera a 176 mila euro l'anno), magistrati amministrativi (157 mila euro dopo vent'anni di carriera). I magistrati ordinari, secondo l'Anm, dopo cinque anni di lavoro guadagnano 72.075 euro, che salgono a 122 mila euro dopo vent'anni.

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venerdì 30 marzo 2012

Quanto costa una corsa in taxi?

I taxi palermitani sono i piu' economici in Italia, mentre quelli bolognesi i piu' cari. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dalla TripAdvisor, sito di recensioni di viaggio, per stabilire in quali citta' del Belpaese costa meno una corsa in taxi. Questa rilevazione e' stata realizzata prendendo in considerazione nove fra le principali citta' Italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Venezia. I prezzi delle citta' sono stati confrontati in base al prezzo medio di una corsa in taxi di otto chilometri. Nelle citta' del Sud Italia una corsa in taxi e' sicuramente piu' conveniente: i risultati della ricerca condotta da TripAdvisor mostrano infatti che Palermo e' in assoluto la citta' meno esosa per concedersi un viaggio in taxi, con un costo medio di 9,18 euro, seguita da Napoli (9,20 euro) e da Bari, con un costo medio di 9.40 euro.
Ai primi posti fra le citta' italiane dove il tassametro corre piu' velocemente troviamo la citta' di Bologna, con un prezzo medio per corsa di 14.02 euro. A Firenze (14 euro) va invece la medaglia d'argento fra le citta' dello Stivale piu' care per chi fruisce di una corsa in taxi, mentre Venezia, con un prezzo medio per corsa che si aggira attorno ai 13.89 euro, conquista la terza posizione. Cagliari ottiene, infine, la quarta posizione con un prezzo medio di 13.04 euro per corsa. A meta' classifica svettano invece Milano, con un prezzo medio per corsa di 11.40 euro, e Roma, con un prezzo medio di 10.16 euro per corsa.
''Il livello di gradimento di una vacanza non dipende soltanto dalle bellezze della destinazione scelta o dal servizio in hotel, ma anche dalla possibilita' di muoversi per la citta' in maniera comoda, veloce e soprattutto economica - ha affermato Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia - Ecco perche' anche le tariffe dei taxi possono incidere sulla soddisfazione del turista, le cui scelte sono spesso legate al budget a disposizione. L'indagine di TripAdvisor rivela che sono le citta' del sud Italia ad avere le tariffe piu' convenienti per una corsa in taxi, con Palermo in testa alla classifica''.

'Ma anche consultare il forum di TripAdvisor puo' essere molto utile per coloro che cercano consigli su come visitare in modo veloce, ma anche economico, le principali citta' del nostro paese; a volte la maniera migliore per visitare una citta' e' girarla a piedi'', ha concluso il portavoce.

Estratto da: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/142371/l.htm 
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venerdì 9 marzo 2012

Quanto costa la RAI?



I numeri Rai lasciano a bocca aperta se raffrontati ai suoi competitor nazionali come Mediaset e Sky. Al Tg1 ad esempio lavorano 141 giornalisti, il doppio che al Tg5. Stessa situazione a Tg2 (123 redattori) e Tg3 (98). 

Nessuno però batte il Tgr che con i suoi 657 redattori batte tutti i record. Un esercito che dovrebbe essere in grado di abbattere qualunque altra testata giornalistica. E invece arranca, come dimostrano i dati auditel dell'ultimo periodo. Strutture obsolete e appalti esterni aumentanto i costi di produzione, mentre Mediaset e Sky grazie ad investimenti mirati riescono ad avere ricavi positivi. Oltre all'organico anche i costi del personale sono pesanti. Basti pensare che il costo medio di un dipendente Rai è di 89 mila euro, 30 mila in più dei dipendenti Sky. Per non parlare degli stipendi dei vertici aziendali. Augusto Minzolini, ex direttore Tg1, aveva ottenuto un compenso di 550 mila euro all'anno a differenza di un direttore di testata Sky che al massimo guadagna tra i 150 e i 350 mila euro. Se a questo aggiungiamo i contratti faraonici di Fabio Fazio (2 milioni) Floris (450 mila euro) e l'attuale dg Lorenza Lei (quasi 500 mila euro) si riesce a capire come mai la situazione del carrozzone Rai sia sempre più tragica. Forse basterebbe pagare di meno certi ospiti (vedi Rivera e Bobo Vieri a "Ballando con le stelle" o Celentano a Sanremo) e fare investimenti sicuri e mirati.

Estratto da:http://www.liberoquotidiano.it/news/954547/Mamma-Rai-ecco-chi-paghiamo-e-quanto-ci-costa.html
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