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Quanto costa un blindato Lince?

Iveco LMV, Light Multirole Vehicle meglio conosciuto come Lince è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.

Quanto costa la Smart Elettrica?

La Smart elettrica debutta sul mercato. Dopo la sperimentazione in diverse città italiane, la citycar Mercedes a batterie è ordinabile come tutte le altre varianti.

Quanto costa il Giro del Mondo?

E ‘difficile dare una stima esatta di quanto costa un Giro del Mondo. La domanda importante è: che tipo di viaggio si desidera fare e per quanto tempo?

Quanto costa Segway i2?

E' americano e realizzato con le migliori tecnologie esistenti e colpisce sia tecnicamente, che per la sua semplicita' d'utilizzo.

AltroConsumo.it

Altroconsumo è un'associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 345.000 Soci. Indipendente e senza fini di lucro ha tutela dei consumatori.

Quanto costa una ragazza Top?

Questa è la triste realtà raccontata da uno di voi. Una riflessione misurata sulla condizione di inferiorità maschile e sulle conseguenze economiche da essa derivate.

Quanto costa un lancio in Tandem?

Il metodo più semplice, veloce e sicuro per avvicinarsi al mondo del paracadutismo sportivo è il lancio in tandem, ovvero saltare da 4200 metri saldamente imbragato ad un istruttore senza bisogno di corsi particolari o visite mediche.

Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus.

Preventivo24.it

Costruzione? Ristrutturazione? Risparmia con noi sui tuoi lavori di casa. Metti il tuo lavoro all'asta su miorisparmio.it

Quanto costa una stella?

Una delle idee più originali, e mai fuori moda, è regalare una stella. Grazie alla tecnologia e alla diffusione di internet oggi è molto facile accaparrarsi la stella prescelta.

Visualizzazione post con etichetta estero. Mostra tutti i post
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martedì 26 febbraio 2013

Quanto costa cancellare un post in China?

Internet in Cina è al momento uno dei luoghi più temuti dal cuore politico cinese, perché ormai veicolo della nascente "opinione pubblica" locale (basti pensare alle denunce o ai tanti scandali usciti via Weibo, o al non ultimo movimento "per la pulizia dei fiumi" contro l'inquinamento che ha trovato nella rete il proprio strumento di espressione e di lotta).Scrive il Telegraph: “i cosiddetti “imbianchini” possono cancellare un tweet incriminante su Weibo per 130 sterline, un post imbarazzante o negativo su un forum su internet per 80 sterline, o un post di un blog o un’intera notizia per 400 sterline”.Non solo politici: “Si dice che le aziende accusate di frode, falsi contabile e altri reati associati alle proprie attività finanziarie, paghino più di 100mila sterline per far ripulire il web da ogni affermazione negativa su di loro”.

blog.wired.it

mercoledì 6 febbraio 2013

Quanto costa Dacia Sandero 2013?

Nuova Dacia Sandero 2013 si afferma quale moderna berlina compatta dal design accattivante, che evoca dinamismo e versatilità. Nuova Sandero propone un rapporto prezzo/prestazioni sempre altrettanto imbattibile e condivide le qualità intrinseche di Dacia: abitabilità e capacità di carico. La capacità del vano bagagli, di 320 dm3 VDA, resta ineguagliata, in considerazione del prezzo e della compattezza del veicolo. Praticità e modularità sono sempre all’ordine del giorno, grazie allo schienale posteriore frazionabile 1/3 – 2/3: in posizione completamente ribaltata, la capacità di carico massima passa a 1200 dm3 VDA.Il listino prezzi completo di Nuova Dacia Sandero per il 2013 parte dai 7.900 euro della versione con motore 1.2 benzina nell'allestimento Ambiance e si spinge fino ai 13.100 euro del top di gamma rappresentato dalla motorizzazione 1.5 diesel nell'allestimento Prestige. La gamma ad alimentazione GPL vede il prezzo di partenza di 8.900 euro, mentre a 10.150 euro è possibile acquistare la versione Sandero Stepway abbinata al nuovo motore a 3 cilindri TCe

infomotori.com

sabato 3 novembre 2012

Quanto costa il profumo più caro del mondo 2012?

Il profumo più caro del mondo è N1 Imperial Jubilee, come riportato sotto l'icona reale del profumo stesso.Considerarlo solo un profumo è sicuramente un diminutivo, visto che, oltre ad avere una confezione dedicata chiaramente alla Regina Elisabetta II, ha anche un'essenza basata su un concentrato di ingredienti preziosi come:vaniglia di tahiti, gelsomino, rosa centifoglia, legno, muschio, olio essenziale di sandalo ed altri concentrati di fiori profumati.Il profumo più caro del mondo 2012, costa 1300 dollari a flacone è prodotto in soli 500 pezzi da Clive Chistian.


lunedì 15 ottobre 2012

Quanto costa Maharajas’ Express?

Si chiama Maharajas’ Express e più che un treno si dovrebbe definire un vero hotel a cinque stelle su rotaie, con un costo di 2.500 dollari al giorno. Il treno è l’ultimo gioiellino della flotta indiana, lanciato nel 2010 che è già diventato un must per tutti gli amanti del turismo di lusso e a guardarlo si capisce anche il motivo. Una sorta di equivalente indiano dell’Oriente Express, il Maharaja Express è un concentrato di opulenza. Solo 88 i passeggeri ammessi a bordo che avranno a disposizione una serie di comfort degni delle migliori strutture di classe. Le carrozze diventano suite, si ha a disposizione un maggiordomo personale e si possono gustare le specialità offerte da due ristoranti, oltre a gustarsi cocktail nella zona Lounge.

myluxury.it
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lunedì 1 ottobre 2012

Quanto costa vivere in Sud Africa?

La Repubblica del Sud Africa, stato situato nella parte meridionale del continente africano, è l’unico al mondo ad avere ben tre capitali: Pretoria, sede del Governo, Città del Capo, dove si trova il Parlamento e Bloemfontein, sede del potere giudiziario. Durante l’anno numerosi turisti si recano in questa splendida zona dell’Africa, vuoi per i famosi safari, vuoi per il mare o per le città. Ma in Sud Africa quanto costa la vita? In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda.In Sud Africa la vita costa mediamente di meno rispetto all’Europa con i prezzi per la benzina e gli affitti più economici rispetto a tutti gli altri. La valuta in uso il Rand che vale circa 9 Centesimi di Euro. Viceversa, un 1 euro equivale a circa 10,57 rand.La benzina costa così circa 50 centesimi di euro al litro, mentre l’affitto di un appartamento per due persone circa 470 euro. Le bollette della luce, invece, si pagano a circa 30 euro al mese, cui si vanno a sommare 50 euro per l’eventuale utilizzo di internet.Per quanto riguarda invece la spesa in genere, al supermercato si trovano prodotti italiani (ovviamente più cari) ma anche prodotti tipici o fatti in loco. Partiamo con le birre in lattina da circa 70 centesimi per continuare con gli 84 che ci vorranno per 6 uova e concludere concludiamo con il pollo intero al prezzo di 2.35 euro.Riguardo invece i divertimenti e il tempo libero, in Sud Africa troveremo un biglietto del cinema a circa 3,70 euro fino ad arrivare al prezzo di un musical o un biglietto di teatro a tra le 20 e le 30 euro.Per quanto riguarda i prezzi dei voli infine, su Johannesburg, si riesce a volare entro i 700/800 Euro a persona in bassa stagione, ed entro i 1.100 o anche 1.200 in alta stagione. I prezzi ultimamente si sono abbassati parecchio anche se l’Africa, un po’ in tutti gli stati, risulta più cara anche rispetto a paesi come Brasile o Australia. In pratica i prezzi qui sono gli stessi anche se per andare in Australia la distanza è quasi il doppio.

viaggi.hdmagazine.it
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giovedì 13 settembre 2012

Quanto costa studiare all'estero?

La Commissione europea ha presentato uno studio su quanto costa studiare all’interno dell’Unione europea e dei paesi candidati, oppure integrati nell’Area economia europea o nello spazio di Schengen. Uno studio realizzato per facilitare la vita ai giovani cittadini comunitari, che potrebbero decidere di studiare in un altro paese all’estero sia per le migliori condizioni di studio – in alcuni paesi l’università è sostanzialmente gratuita – sia per le migliori prospettive professionali presenti nella nazione scelta per la formazione. In Italia studiare costa, in media, 1434 euro all’anno per ogni studente, una cifra pagata dall’89% della popolazione universitaria, visto che solo l’11% ha diritto a riduzioni delle tasse accademiche, tramite generalmente borse di studio dipendenti dal reddito. Esistono inoltre deduzioni fiscali per i figli a carico dei genitori impegnati in percorsi universitari. Il record delle spese universitarie per gli studenti si registra nel sistema di formazione superiore del Regno Unito, che è diventato ancora più caro dopo i tagli all’istruzione decisi dal governo conservatore di David Cameron in nome dell’austerità. Uno studente universitario inglese può arrivare a spendere fino a più di 11 mila euro, anche se la media è ovviamente inferiore, e si attesta poco sotto i 4 mila euro, ovvero 3889 euro per il primo ciclo di studi e 3918 per il secondo. Il vantaggio di una formazione accademica nella lingua più importante e parlata del pianeta ha dunque un evidente costo, che potrebbe essere mitigato scegliendo di studiare nella Scozia, che fa parte del Regno Unito ma che ha competenza autonoma sull’istruzione. A Edinburgo o a Glasgow si spende in media poco più della metà di quanto accade in Inghilterra. La Germania offre un costo medio per gli studenti molto favorevole. Essendo l’economia più solida del Vecchio Continente, molti studenti stranieri si formano in Germania anche grazie alle basse spese che devono affrontare. La stima dell’Unione europea indica un costo medio compreso tra i 200 e i 1000 euro annui, questo perchè in tre stati tedeschi, Bassa Sassonia Amburgo e Baviera, esistono ancora le tasse universitarie. Negli altri 13 Bundesländer invece per studiare si devono pagare solo i costi amministrativi dell’università, e si ha diritto a varie agevolazioni come abbonamenti semestrali molto convenienti visti gli alti costi dei mezzi pubblici in Germania. Nella vicina Francia la situazione è molto simile a livello generale, anche se le singole università sono poi più libere nel determinare rette più alte per i propri studenti, che possono arrivare persino a 2mila euro. Il paradiso degli studenti, almeno dai punti di vista dei costi, è invece la Scandinavia. In Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia studiare è un diritto che può essere goduto in modo sostanzialmente gratuito. Questo valeva per tutta la popolazione universitaria fino a qualche anno fa. Ora invece in Danimarca, Svezia e Finlandia gli stranieri devono pagare tasse universitarie specifiche, a meno che siano cittadini dell’Unione europea oppure delle altre associazioni comunitarie come lo spazio economico europeo. Anche in altri paesi ricchi come l’Austria l’università è gratuita. Ecco perchè, come sottolinea la Commissione nella presentazione dello studio, muoversi per studiare può essere la scelta migliore per i giovani cittadini comunitari. La scelta di altri stati, come Stati Uniti o Canada, è invece molto più cara, visto che nel Nord America si spende in media più del doppio di quanto uno studente paga nello stato più caro della Ue.

giornalettismo.com
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lunedì 10 settembre 2012

Quanto costa Radamel Falcao?

E’ senza dubbio il giocatore del momento. Radamel Falcao sta conquistando tutti a suon di gol e prestazioni super sia con la maglia dell’Atletico Madrid sia con quella della Nazionale colombiana. Il bomber sudamericano ha letteralmente stregato gli addetti ai lavori e gli osservatori dei top club europei pronti a tutto per assicurarsene le prestazioni. Ovviamente sono pochissime le società che possono permettersi di acquistare il giocatore il cui prezzo è lievitato dopo un inizio di stagione super. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo, i Colchoneros avrebbero fissato per Falcao una clausola rescissoria di ben 72 milioni di euro (compresi anche gli 11.2 di tasse). Un messaggio riservato dunque a Chelsea, Manchester City, Paris Saint Germain e Real Madrid. Niente da fare per i club italiani che non possono permettersi al momento, fatta eccezione forse per la Juventus, di investire una cifra così onerosa sul mercato. Nella prossima sessione dunque potrebbero arrivare novità importanti per il destino di Falcao con l’Atletico Madrid che dopo le cessioni di Fernando Torres e Aguero potrebbe mettere a segno un altro super affare in uscita incassando un tesoretto notevole.

calcio.fanpage.it


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venerdì 22 giugno 2012

Quanto costa vivere in Thailandia?

La Thailandia, o meglio il Regno di Thailandia, uno dei principali stati del Sud-Est asiatico, famoso per la sua cultura ma anche per le spiagge e i desideri vacanzieri di molti italiani, è una meta che viene scelta spesso per quel tipo di persone che decidono di andarci a vivere definitivamente. Ma quanto costa effettivamente? E di quali documenti si hanno bisogno? Innanzitutto partiamo da una semplice regola che vale per ogni singolo stato: se decidiamo di rimanere per più di 30 giorni (o per 60 a seconda del paese), abbiamo bisogno del visto.Il visto viene fatto direttamente in consolato italiano e come prezzo si aggira attorno ai 25.00 Euro. Successivamente, dopo aver controllato il passaporto (scadenza ecc…) si può provare a cercare (o in agenzia o da soli) un volo aereo. Il costo del biglietto però dipende dai periodi e di solito, facendo una media, si andrà a spendere dai 550 agli 880 Euro con punte che arrivano anche a 1200.00 per chi compra all’ultimo minuto in alta stagione.Partiamo con la valuta: il conio utilizzato in Thailandia è il Baht thailandese (B) che vale circa 2 centesimi di Euro. Il costo degli appartamenti si aggira attorno ai 40.000 Euro mentre per una villa da circa 100 mq si arriva anche a 80.000 Euro. Come affitto invece si dovrà un pagamento di circa 70 Euro per l’appartamento e circa 150 Euro per la villetta. Queste informazioni sono comunque approssimative ma possono rendere l’idea per chi sta veramente pensando di fare un passo così importante. Per l’eventuale acquisto di casa poi, si dovrà dare un conto corrente bancario con un deposito adeguato.Per quanto riguarda il costo della vita invece, diciamo che si può vivere abbastanza tranquillamente con circa 100 Euro al mese (senza l’affitto): considerate che il costo di un pranzo in un ristorante si aggira attorno ai 2 Euro e il costo di una maglietta è di circa 3 Euro. Diciamo che, per vivere abbastanza agiati, il costo al mese sale entro i 500 Euro.Per quanto riguarda i trasporti poi, la rete più grossa è la ferrovia statale State Railway of Thailand, complessivamente molto ben gestita. Anche se non tutte le località sono raggiunte dai treni, è comunque la migliore per raggiungere le lunghe distanze. La linea si suddivide in 4 linee in direzione nord, sud, est e nord-est. Per quanto riguarda i prezzi, si aggirano attorno ai 200 B per 500 Km di percorso in seconda classe ma è comunque possibile richiedere delle tessere che danno la possibilità di viaggiare illimitatamente per tutta la rete per 20 giorni al prezzo di circa 1500 B.Estiste poi anche un servizio autobus pubblico che sono i mezzi più economici del paese, suddivisi in due linee con mezzi senza aria condizionata e quattro servite da mezzi con aria condizionata. L’autobus n.29 ad esempio, costa circa 16 B (circa 0.32 Euro) e percorre la tratta dall’aeroporto di Bangkok alla città.Non potevano però mancare i taxi che sostano di solito vicino all’aeroporto di Bangkok e agli aeroporti minori, pronti ad accalappiare subito i nuovi arrivati. Come costo ci aggiriamo attorno ai 200/300 B per il percorso urbano.

viaggi.hdmagazine.it
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martedì 12 giugno 2012

Quanto costa morire in Romania?

Vivere costa caro, ma a volte anche morire può diventare un lusso. E’ quello che succede in Romania, soprattutto nella capitale Bucarest, dove dopo i prezzi degli immobili a salire sono stati anche i costi delle tombe nei cimiteri .Affollamento, liste d’attesa, prezzi a tre zeri e compravendita su internet. Il mercato del settore funerario in Romania non è mai stato così fiorente. Nel Paese - famoso tra l'altro per il cosiddetto “Merry Cemetery”, il cimitero Vesel di Sapanta, dove ciascuna tomba è decorata con la storia della vita del defunto - trovare un luogo per riposare in pace è diventato sempre più difficile. Cripte, tombe interrate, piccoli loculi o sistemazioni “a schiera”, per quanto macabro e forse di cattivo gusto in Romania la domanda e l’offerta di questi generi “di prima necessità” stanno vivendo un periodo critico.Da un lato vi sono i cimiteri pubblici strapieni, non solo a Bucarest ma anche a Botosani e Cluj, e dall’altro vi è la nascita di luoghi di sepoltura privati che vendonocaro ciascun lotto di terreno, o vi sono i piccoli cimiteri parrocchiali di provincia, inizialmente più economici, ma sempre più costosi via via che la capitale si allarga e ingloba le periferie.Ma andiamo con ordine. Per comprendere la situazione e la difficoltà di sistemarsi a dovere per il cosiddetto “eterno riposo”, basta pensare che nei 15 cimiteri pubblici di Bucarest non c’è un posto libero e quelli che già sono stati acquistati vengono rivenduti a peso d’oro dagli attuali proprietari che abbelliscono gli annunci pubblicitari con foto e descrizioni accurate, proprio come per la vendita di una casa con giardino o bella vista. Anche su internet le offerte non mancano: si va da un appezzamento di terreno da “sei metri quadrati con possibilità di edificazione” a 3.500 euro, fino a 7.000 euro per un monumento funerario, ancora inutilizzato, “costruito dopo il 1945” nel prestigioso cimitero Bellu, uno dei più antichi della città. Per non parlare dei lotti vicino alle tombe dei poeti e scrittori Adrian Paunescu o Mihai Eminescu, che arrivano fino a 20.000 euro. In mezzo a questi eccessi ci sono tante “offerte”: 6.000 euro per due loculi nel cimitero di Sfanta Vineri, 4.500 euro per un “posto” nella cappella “Aleea scritorilor”. Ce n’è per tutti i gusti. Ma sta di fatto che il problema resta e per molti l’unica soluzione è rivolgersi alle strutture private che cercano di attrarre i propri clienti con prezzi last minute e siti internet accattivanti, sempre più simili a quelli delle agenzie immobiliari: fino alla fine del mese un loculo di seconda classe in un cimitero privato di Bucarest costa “soltanto” 3.000 euro. A Botosani, invece, il nuovo cimitero privato, opera di un imprenditore edile del luogo molto lungimirante, parte da 1.000 euro a loculo o 2.000 euro per una tomba a due piani. Il suo progetto non appena varato ha già un valore di 1.5 milioni di euro.A questi costi esorbitanti per l’acquisto di una tomba si aggiungono poi le spese per il funerale e per la sepoltura, per la chiesa e per i fiori: si va da 2.000 a 10.000 euro facendo un rapido calcolo con il tariffario delle agenzie o quello del servizio cimiteriale dello stato.Una soluzione, però, l’Accu (l’ente statale che si occupa del settore) la sta cercando. Per ovviare alle lungaggini burocratiche, alla difficoltà di reperire informazioni sui posti liberi nei cimiteri di Bucarest e per cercare di alleviare la crisi di tombe l’amministrazione statale ha deciso, oltre a un sistema informatico di gestione, di aumentare la capienza dei loculi interrati e in ogni tomba vengono seppellite due bare per volta: più precisamente, spiega il servizio cimiteriale, nel livello più basso viene sistemata la prima bara sopra alla quale vengono piazzate le lastre di cemento. Se un’altra persona della stessa famiglia muore prima dei sette anni necessari per il restringimento allora la seconda bara verrà posta al livello più alto.

balcanicaucaso.org
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lunedì 4 giugno 2012

Quanto costa il passaporto di Whitney Houston?



Sappiamo che lo show business vive anche di questo, ma la speculazione sulla scomparsa di un artista, effettivamente, lascia sempre un po’ di amaro in bocca.La cantante Whitney Houston è scomparsa qualche mese fa e, da allora, non si fa altro che parlare di lei e, soprattutto della figlia Bobbi Kristina, disposta a quanto pare anche a girare un reality sulla sua famiglia. Ora ad un’asta verrà proposto persino l’acquisto del passaporto di Whitney, ad una cifra tutt’altro che modica. Parliamo infatti di 6.000 dollari, e tutto per avere quello che alcuni considerano un cimelio.

funweek.it



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venerdì 25 maggio 2012

Quanto costa un giro nel vulcano?

Se Amelia della Disney risulta essere, anche per voi, l’unico personaggio in grado di avvicinarsi così tanto a un vulcano, da oggi dovete rivedere le vostre posizioni: in Islanda i visitatori possono calarsi all’interno un vulcano.
A 30 minuti da Reykjavik c’è il vulcano Thrihnukagigur, inattivo da 3.000 anni circa anche se, secondo gli esperti, potrebbe risvegliarsi.
Dal 15 giugno al 31 luglio sono aperte le spedizioni che permetteranno ai visitatori di entrare al suo interno. Il primo accesso è datato 2011.MA QUANTO COSTA? – Il ticket costa intorno alle 180 sterline, una parte sarà devoluta alla ricerca vulcanica del paese. Gli esploratori devono munirsi di scarpe da trekking, acqua, abbigliamento comodo e ovviamente una macchina fotografica!

giornalettismo.com


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martedì 22 maggio 2012

Quanto costa Facebook?

Facebook scalda i motori dell’Ipo: al tanto atteso sbarco in Borsa manca ormai poco.
Venerdi’ 18 maggio dovrebbe essere il giorno dell’esordio al Nasdaq con il simbolo FB. E gli occhi sono tutti puntati su quella che si appresta essere la maggiore Ipo internet della storia americana e sul suo amministratore delegato, Mark Zuckerberg, che il prossimo 15 maggio compira’ 28 anni e si trovera’ alla guida di un colosso che vale piu’ di McDonald’s o Goldman Sachs.
Gli analisti passano al setaccio i conti e le attivita’ di Facebook per valutarne il reale valore e per stabilire se le indicazioni offerte dal social network nei documenti depositati alla Sec e nelle presentazioni agli analisti riflettono la realta’. A far discutere e’ soprattutto il prezzo fissato, 28-35 dollari per azione, da alcuni ritenuto eccessivo. A 35 dollari per azione, infatti, Facebook sara’ valutata ’70 volte gli utili per azione previsti a 50 cent per il 2012 e 18 volte i ricavi stimati’, afferma il magazine Barron’s. ‘Facebook e’ una delle migliori societa’ dei nostri tempi, ma questo non significa che sia uno dei migliori titoli’, mette in evidenza Dan Niles, di AlphaOne Capital Market. Gli analisti sono divisi anche sull’andamento della domanda dell’Ipo: secondo le indiscrezioni della Reuters, la domanda e’ gia’ superiore all’offerta. Secondo le stime di Bloomberg e’ debole. La sfida maggiore per Facebook – punto sul quale tutti gli osservatori sono d’accordo – e’ come monitizzare i suoi 900 milioni di utenti.
L’attenzione e’ alta anche su Zuckerberg che, per la prima volta, si trovera’ con l’Ipo a essere giudicato in tempo reale in un mercato, come sanno bene gli tutti gli altri amministratori delegati, che non risparmia nessuno. E una conferma gli e’ gia’ arrivata dalle critiche ricevute nei giorni scorsi per il suo abbigliamento casual per incontrare Wall Street. L’obiettivo di Zuckerberg – riporta il New York Times – e’ quello di essere un amministratore delegato di lungo periodo. Un obiettivo al quale sta lavorando, cosciente – secondo quanto riferito dai dipendenti Facebook – dei propri limiti. Con la quotazione, la quota di Zuckerberg in Facebook avra’ un valore di 18,7 miliardi di dollari.

giornalettismo.com
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lunedì 21 maggio 2012

Quanto costa l'uscita della Grecia dall'euro?

ACROPOLI ADDIO – I giorni della Grecia nell’eurozona sono contati, almeno osservando l’opinione dei più influenti media tedeschi. Der Spiegel e Frankfurter Allgemeine Zeitung si schierano, più o meno apertamente, per la cacciata degli ellenici dalla moneta unica. La fuoriuscita della Grecia sarebbe per il settimanale anseatico l’unica speranza per risolvere la crisi ellenica, ed evitare il dissanguamento della casse pubbliche tedesche per far rimanere nella moneta un paese che non è più in grado di farlo, sempre che lo sia mai stato. Der Spiegel è il più venduto settimanale tedesco, e dopo esser stata la testata principale del giornalismo progressista, si è da tempo riposizionata su schemi liberali. Durante la crisi dell’euro Der Spiegel ha appoggiato la gestione di Angela Merkel, ma ora chiede alla Cancelliera di fare un passo in più: mandare la Grecia fuori dall’euro.
La fuoriuscita dall’euro non sarebbe però indolore, tanto per la Grecia quanto per l’Unione Europea, visto che il paese ellenico rimarrebbe comunque all’interno della Ue. Per Der Spiegel, che cita fonti del ministero delle Finanze tedesco, l’addio alla Grecia, il Grexit come viene soprannominato a Bruxelles, costerebbe 276 miliardi di euro, dei quali 77 sarebbero pagati dalla Germania.
Frankfurter Allegemeine Zeitung è invece da sempre il quotidiano di riferimento della Cdu, il partito di Angela Merkel. Il quotidiano di Francoforte ha pubblicato nella sua edizione domenicale un lungo approfondimento dedicato all’uscita della Grecia dall’euro, palesando i benefici di questa soluzione. “I prestiti comunitari alla Grecia sono un mezzo perché il paese ellenico si aiuti da solo. Se però i patti non saranno rispettati, allora questo principio decadrà. In questo caso anche il finanziamento delle banche greche attraverso l’eurosistema non sarebbe più possibile”. E’ stato questo l’avvertimento di Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank, lanciato ai politici greci che non vogliono rispettare il memorandum concordato con la Troika. Il presidente di uno dei maggiori istituti economici tedeschi, il responsabile dell’Ifo Hans-Werner Sinn, rimarca come la Grecia non sarà in grado di recuperare competitività se rimanesse nell’euro. “La loro crisi non finirà mai se rimarranno nella moneta unica. I prezzi e i salari greci devono cadere ancora del 40% per essere competitivi con quelli turchi, e con l’euro questa svalutazione non potrà accadere ancora per molto, troppo tempo”.

giornalettismo.com

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sabato 19 maggio 2012

Quanto costa ricostruire Manhattan dopo un attacco alieno?

Nei film gli eroi trionfano sempre dopo mille peripezie, ma nessuno ha mai fatto vedere il dietro le quinte, ovvero il lavoro che andrebbe fatto dopo che la città in cui è avvenuto l'attacco va rimessa in sesto.
Ci vuole un preventivo e una valutazione dei danni, per cui Hollywood reporter ha deciso di contattare degli esperti e chiedere loro nello specifico l'ammontare dei danni che Manhattan avrebbe subito nello scontro finale tra alieni e Avengers.
Così si sono rivolti alla Kinetic analysis corp. società specializzata nel preventivare l'entità dei disastri e la successiva ricostruzione.
Due analisti della KEC hanno così realizzato un modello virtuale dei danni causati sull'isola:
Per quanto riguarda i palazzi nella zona di East Midtwon, si tratta di danni strutturali non di grandissima rilevanza a due dozzine di palazzi, più che altro collegati al danneggiamento di facciate, finestre e interni. I danni più costosi sono relativi ai palazzi con il tetto distrutto, in quanto richiedono molto tempo e manodopera.
A questo si aggiungono la quantità di mezzi, ponti e strade distrutte.
Molto più grave è la devastazione della Grand central station: "i danni alla stazione possono essere altamente distruttivi, in quanto collegati a quelli arrecati alla metropolitana sottostante", dicono gli esperti della KEC, aggiungendo che "malgrado questo tipo di danneggiamento sia improbabile, come dimostrato durante la tragedia dell'11 settembre, il crollo di un palazzo può avere effetti su altre strutture al di sotto della superfice, come i condotti del gas, della corrente elettrica e le linee di comunicazione."
A livello di costi, si tratterebbe di 60-70 miliardi di dollari di danni, che richiederebbero circa 90 miliardi per la ricostruzione e l'eliminazione delle macerie, e i cadaveri stessi dei Chitauri andrebbero trattati come con gli adeguati protocolli di decontaminazione da rischio biologico.
Ovviamente senza contare le migliaia di vite perse durante lo scontro stesso.
Ma c'è un altro aspetto importante: la responsabilità: ovviamente gli alieni non staccheranno un assegno per partecipare alla ristrutturazione, per cui su chi ricadrebbe l'onere dei costi?
Secondo la KEC, la SHIELD è un'organizzazione governativa protetta dallo stato, ma avrebbero la responsabilità di non avere saputo prevedere e rispondere adeguatamente all'attacco.
Ma va considerata la presenza di due semidei come Thor e Loki, che potrebbero far classificare il disastro come un atto divino, creando così una disputa teologica e legale interminabile. E buona fortuna nell'inviare la fattura ad Asgard.
Concludono gli esperti della KEC che "paragonati agli alieni di Indipendence day, questi sono dei dilettanti, anche se l'allenza Loki/Chitauri era più interessata a dominare il mondo, mentre gli alieni di Indipendence day sembravano più interessati al pranzo."
Sicuramente la Marvel sarà in grado di aiutare: allo stato attuale, l'incasso mondiale degli Avengers ha raggiunto il miliardo di dollari e non accenna a fermarsi.


fantascienza.com

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martedì 15 maggio 2012

Quanto costa un quadro di Amy Winehouse?

E’ stato venduto da una casa d’aste londinese 'Ladylike', dipinto firmato da Pete Doherty e la compianta cantante Amy Winehouse. Fin qui nulla di strano, se non fosse che l’opera è statarealizzata con il sangue dei due artisti. Questa particolare tecnica è stata usata più volte dal frontman dei 'The Libertines', che ama dilettarsi con la pittura.
Lo scorso febbraio, presso la Cob Gallery di Camden, a Londra, è stata allestita 'On Blood: A Portrait of the Artist', una mostra con circa quindici angoscianti opere firmate da Doherty e realizzate con il suo sangue. A quanto pare 'Ladylike', che ripercorre i contorni di un volto umano con degli schizzi di colore su uno sfondo bianco sporco, è stato iniziato dalla Winehouse e completato poi da Doherty. Non sorprende che tale dipinto sia stato quello che durante la mostra ha attirato maggiormente l’attenzione. Poi la decisione di batterlo all’asta.
"Abbiamo avuto tante richieste, ma all’inizio non avevamo intenzione di vendere nulla - ha dichiarato un portavoce della galleria a Nme -. Poi l’insistenza dei fan che volevano acquistare le opere ci ha fatto cambiare idea".
Un talento incompreso però, o semplicemente sovrastimato, dato che 'Ladylike' è stata venduto a circa 35mila steriline, 15mila in meno rispetto alla fascia minima che era stata concordata. Parte dei soldi ricavati sono statidevoluti in beneficenza alla fondazione Winehouse, fondata dai genitori della cantante britannica.

qn.quotidiano.net
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martedì 8 maggio 2012

Quanto costa la nave stealth?


Notizia curiosa quella che passa in questi giorni per i siti americani, la Marina Militare Statunitense ha deciso di mettere all’asta sul web uno dei mezzi più avveniristici della propria flotta, la Nave Stealth Sea Shadow.Si beh, “ma quanto costa?” direte voi. Un arnese che tra progettazione e sviluppo era costata la bellezza di 195 milioni di dollari nel lontano 1985 non verrà mica via per 4 soldi. Ed è qui che c’è la sorpresa, il prezzo di base d’asta era solo 75.000 $ (lievitato fino ad oggi a 135.000) che è effettivamente un affarone.Sul sito dell’asta però si legge che la nave dovrà essere smantellata e ridotta in rottami prima di essere consegnata all’eventuale vincitore dell’asta. Ridotta cioè al puro valore delle sue materie prime seconde di recupero. Insomma, mai come prima consigliamo di leggere attentamente le condizioni dell’asta!

yachtandsail.it

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giovedì 3 maggio 2012

Quanto costa vivere all'estero?


Vivere all'estero può essere un'esperienza eccitante, un'occasione per aprire la propria mente ed è il modo migliore per conoscere nuove culture. Meglio ancora se si spendono meno soldi di quanti se ne spenderebbero restando a casa.Ecco cinque tra i paesi più economici al mondo per vivere o per farsi una vacanza, magari più lunga e più intensa del solito viaggio. Luoghi molto diversi dagli standard a cui siamo abituati, posti in cui la vita ha un altro ritmo e diverse necessità.


Thailandia

La terra del sorriso non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Diciamo che la vita e la cultura di queste parti, nel Sud Est asiatico, è in grado di far sentire noi stranieri (occidentali) davverro i benvenuti. Se ci siete già stati, conoscerete bene la soddisfazione di passeggiare tra le bancarelle di un mercato, pagando 25 baht (meno di 1 euro) per un piatto di riso fritto, per poi sedersi su una seggiolina di plastica e guardare il mondo che passa. Poi ci sono le accoglienti ed economiche case da affittare, può capitare di ritrovarsi in una capanna sulla spiaggia. Che sfortuna, giusto? Tra birra ad un euro ed autobus molto economici potreste attraversare tutto il paese con quello che spendereste per andare da una città all'altra in Italia... E nessuno vi impedisce di farlo! Tra l'altro, vivere qui è praticamente più economico di una visita turistica. A Bangkok, ad esempio, un piccolo appartamento costa circa 100 euro al mese e se vi spostate verso posti come Chiang Mai, i prezzi possono scendere fino a 30 euro. Con pochi soldi - meno di una rata media dell'affitto - potreste mantenere uno stile di vita più che dignitoso per un mesetto e forse più. 

Cambogia

Questo paese ha una storia molto complessa e, per ora, non è tra le mete più gettonate, ma ci sono pochi posti al mondo dove è più conveniente vivere rispetto alla Cambogia, anzi nel Regno di Cambogia. Anche nella capitale, Phnom Penh, si potrebbe vivere con solo 300 euro al mese. Un appartamento con aria condizionata costa circa 150 euro al mese, un po' più costoso rispetto a Bangkok, ma decisamente un costo affrontabile anche da soli, anche se è sempre meglio condividere le spese. Rispetto alla Thailandia, sono il cibo e le bevande ad essere probabilmente più convenienti. Con meno di 2 euro ci si può riempire la pancia in un ristorante locale, mentre le bibite costano circa 1 euro. Costi che si abbassano ancora se ci si aggira per i brulicanti mercati di strada.

Filippine

Può bastare un budget da 400 euro per fare una vacanza interessante? Certamente e pure con città affascinanti ed una miriade di belle spiagge, anzi, si tratta del secondo più grande arcipelago del mondo. Un piccolo appartamento nelle città più piccole si aggira attorno ai 30 euro, mentre nei centri più grandi e frequentati la cifra si alza fino ai 140 euro circa. Anche qui mangiare e bere è più economico che in Thailandia, una birra costa attorno ai 50 centesimi, mentre un pasto completo nei luoghi davvero più noti e costosi arriva massimo a 8 euro. Drasticamente più economico in località più piccole e meno trafficate. 

Costa Rica

Si tratta di una delle migliori destinazioni dell'America Latina, a prescindere da quanto si voglia spendere, meglio ancora sei avete un budget ridotto. La parte più costosa, come per le altre destinazioni potrebbe essere il volo, ma in questo caso avreste il privilegio di sorvolare un tratto di costa dei Caraibi e del Pacifico! Vogliamo rimanere sui 400 euro al mese come tetto massimo? Ottimo, non avrete nessun problema, al massimo a San Jose aspettatevi di pagare qualcosa in più. Se vi avventurate al di fuori della capitale i prezzi scendono rapidamente, con case intere disponibili a soli 150 euro. Il cibo, decisamente esotico, è a buon prezzo e si può fare un buon pasto con poco più di 1 euro in un ristorante locale. Considerate che un casco di banane provenienti da un mercato all'aperto costa meno di 50 centesimi. Infine le due ore di bus che all'incirca separano la capitale da entrambe le coste, costano solo 3 euro

Vietnam

Il Vietnam è una destinazione considerata tra le più economiche e dovrebbe essere in cima alla vostra lista di posti in cui stare per un anno, anzi facciamo due anni o forse di più. Un mix esaltante di paesaggi incantati, cibo senza paragoni ed una popolazione molto vivace. Quindi, una volta presi in considerazione i 140 euro al mese per l'appartamento, quanto vi aspettate di spendere per una giornata tipica in Vietnam? Se vi fate un giro tra le miriadi di bancarelle, potreste fare una nutriente colazione con dell'ottimo Pho Bo (Brodo di manzo Hanoi) a soli 70 centesimi, per poi salire su un bus per meno di 1 euro. Allo stesso prezzo potreste pranzare con del buon riso oppure un Curry vietnamita in un ristorante locale a circa 3 euro. Non mancherete certamente di assaggiare qualche bicchiere di Bia Hoi a 15 centesimi.

skyscanner.it

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lunedì 30 aprile 2012

Quanto costa un'isola Greca?


Le isole della Grecia che sono sul mercato sembrano risentire poco della crisi.
IL MERCATO - Ci sono diversi fattori che contribuiscono a difendere a quotazione di questo paticolare investimento immobiliare, primo fra tutto quello che vede i loro proprietari come persone estremamente ricche, per le quali l’investimento nell’isola rappresenta una parte modesta del patrimonio e che quindi difficilmente arrivano a metterle sul mercato spinti dal panico o dal bisogno.
IL TURISMO - C’è poi che il settore del turismo è l’unico che realisticamente garantisca una tenuta in un momento come uello attuale, per quanto possa scadere la situazione economica il flusso dei turisti ne è immune, apporta denaro fresco e sollievo alla bilancia dei pagamenti.
MITI E LEGGENDE - Le isole greche hanno inoltre un potenziale evocativo senza paragoni e godono in genere di un clima invidiabile e sono protagoniste della mitologia moderna non di meno di quanto non lo fossero di quella antica. La più famosa delle isole private, quella Skorpios (nell’immagine) che fu il regno di Aristoteles Onassis, è recente bazata di nuovo alle cronache perché si dice sia stata oggetto di una disputa a colpi di milioni tra Giorgio Armani, Bill Gates e Roman Abramovic, al termine della quale avrebbero trionfato gli euro tricolori (si dice 150 milioni) su dollari e sterline.
QUANTO COSTA - E' 100 milioni è più o meno il prezzo delle isole più care oggi sul mercato, la più preziosa delle quali è Patroklos, un gioiello disabitato vicino ad Atene, che costa più o meno come la più piccola Skorpios, poi si scende. Anche fino a 1 o 2 milioni per le isole più piccole e più lontane dalla costa.
COMPRARE E POI… - Comprare un’isola non sarebbe poi che il primo passo, perché poi bisogna anche farsi carico della sua gestione, dalla manutenzione del molo fino a quella di eventuali edifici, tutto è molto più difficile che in contesti condivisi, basti pensare alla necessità di fornire il vitto e l’alloggio in loco alla manodopera necessaria per qualsiasi lavoro di costruzione per tutto il tempo necessario. L’isola greca resta quindi una bella fantasia a portata di pochi e determinati, per tutti gli altri il sogno proprietario può essere tranquillamente e più comodamene surrogato nelle forme più modeste di una casa o di una villa.

giornalettismo.com



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venerdì 27 aprile 2012

Quanto costa la pena di morte negli stati uniti?


A volte i numeri non bastano. Decine di pubblicazioni confermano come la pena di morte non possa essere considerata come un valido deterrente alla criminalità: eppure questa idea non riesce ad essere interiorizzata dall’opinione pubblica, ed ancora governatori e presidenti difendono la giustizia definitiva con motivazioni che fanno capo a parole come dissuasione, prevenzione, deterrente. Così riportiamo, dal sito statunitense [link href="http://www.deathpenaltyinfo.org"]www.deathpenaltyinfo.org[/link] , un breve estratto riguardante i costi reali, in dollari, della pena di morte. Se non bastano criteri umanitari e di civiltà, affidiamoci a quelli del denaro, così cari a molti. Molti casi legati a condanne a morte, tra appelli e ricorsi, possono durare fino a 30-40 anni, chiaramente con il condannato recluso all’interno di carceri statali. In media, riferisce il Bureau of Justice Statistics nel 2001, solo l’11% delle persone condannate a morte sono effettivamente giustiziate. Questa è però una media: in Texas un terzo dei condannati viene effettivamente ucciso. Ed ogni detenuto che affronta un processo nel quale rischia la condanna a morte costa circa tre volte rispetto agli altri imputati. Passiamo a qualche cifra precisa. In North Carolina ogni condannato a morte costa mediamente 2,16 milioni di dollari in più rispetto ad un ergastolano. Il Miami Herald ha invece stimato che la spesa pubblica per ogni persona che aspetta la morte in carcere si aggira intorno ai 3,2 milioni di dollari: dal 1976 al 2000 lo Stato della Florida ha speso, tra ricorsi ed appelli, circa 24 milioni di dollari per ogni esecuzione. Il Dallas Morning riporta che lo Stato del Texas spende circa 2,3 milioni di dollari a condannato, circa tre volte il costo di tenere una persona reclusa per 40 anni al massimo livello di sicurezza. In California, dove viene giustiziato circa un detenuto all’anno, i costi del mantenimento della struttura giudiziaria che prevede la pena di morte si aggira intorno ai 90 milioni di dollari. Quindi quasi 100 milioni di euro a condannato…senza contare che l’ex governatore aveva richiesto un finanziamento di 220 milioni di dollari per la costruzione di un braccio della morte “adeguato” per la prigione di S.Quentin. Il Wall Street Journal ha stimato che le spese extra riconducibili alla pena di morte che hanno dovuto affrontare gli stati possono essere valutate circa 1600 milioni di dollari per 15 anni: la stessa cifra che sarebbe spesa per fare fronte ad un disastro naturale in ogni stato che ancora oggi adotta la pena capitale.

squilibrio.it
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