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Quanto costa un blindato Lince?

Iveco LMV, Light Multirole Vehicle meglio conosciuto come Lince è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.

Quanto costa la Smart Elettrica?

La Smart elettrica debutta sul mercato. Dopo la sperimentazione in diverse città italiane, la citycar Mercedes a batterie è ordinabile come tutte le altre varianti.

Quanto costa il Giro del Mondo?

E ‘difficile dare una stima esatta di quanto costa un Giro del Mondo. La domanda importante è: che tipo di viaggio si desidera fare e per quanto tempo?

Quanto costa Segway i2?

E' americano e realizzato con le migliori tecnologie esistenti e colpisce sia tecnicamente, che per la sua semplicita' d'utilizzo.

AltroConsumo.it

Altroconsumo è un'associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 345.000 Soci. Indipendente e senza fini di lucro ha tutela dei consumatori.

Quanto costa una ragazza Top?

Questa è la triste realtà raccontata da uno di voi. Una riflessione misurata sulla condizione di inferiorità maschile e sulle conseguenze economiche da essa derivate.

Quanto costa un lancio in Tandem?

Il metodo più semplice, veloce e sicuro per avvicinarsi al mondo del paracadutismo sportivo è il lancio in tandem, ovvero saltare da 4200 metri saldamente imbragato ad un istruttore senza bisogno di corsi particolari o visite mediche.

Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus.

Preventivo24.it

Costruzione? Ristrutturazione? Risparmia con noi sui tuoi lavori di casa. Metti il tuo lavoro all'asta su miorisparmio.it

Quanto costa una stella?

Una delle idee più originali, e mai fuori moda, è regalare una stella. Grazie alla tecnologia e alla diffusione di internet oggi è molto facile accaparrarsi la stella prescelta.

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mercoledì 6 febbraio 2013

Quanto costa un'allevamento di lumache?

Le potenzialità di un allevamento di lumache sono veramente alte e creare un’attività imprenditoriale in questo campo può rivelarsi un ottimo investimento. Si tratta, infatti, di un settore che garantisce buoni guadagni e non richiede particolari difficoltà. Il mercato relativo a quest'attività è, dunque, in continua crescita. L’interesse per la produzione in allevamento, infatti, è cresciuto molto negli ultimi anni. Il business mondiale delle chiocciole nel 2010 ha toccato i 10 miliardi di Euro. Nonostante la crisi, dunque, il consumo di lumache continua a crescere di anno in anno.Per un impianto di circa 5000 metri quadrati lordi i costi iniziali sono:
Circa 6000€ per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;
Sui 1000€ per i materiali disinfettanti e derattizzanti;
600€ per i materiali per la semina specializzata,
Circa 5000€ per 24.000 chiocciole da allevare;
Per incentivare l’elicicoltura molte regioni hanno stanziato degli aiuti pubblici, soprattutto per invogliare i giovani ad avviare attività imprenditoriali.Infine, per quanto riguarda la burocrazia, l’elicicoltura è considerata a tutti gli effetti un’attività agricola. Per la realizzazione degli impianti sono richiesti:
Iscrizione al Registro delle Imprese agricole in Camera di commercio;
Partita Iva e Conto fiscale;
Iscrizione Inps e Inail;
Valutazione del rischio L.626/1994

news.biancolavoro.it

mercoledì 30 gennaio 2013

Quanto costa vestito da surfista-squalo?

Guarda come un surfista diventa esca per gli squali questo Carnevale con il costume attacco di squalo assassino! In grigio, ha occhi, pinne e un fondo aperto per un facile spostamento. La bocca dello squalo è aperta per il vostro corpo superiore e dà l'impressione di essere mangiato vivo! La bocca è piena di denti, misure di 17 "di larghezza per 14" di altezza. La tuta è fissata con cinghie chiare e presenta una fessura per il braccio coperto. Le pinne e il naso dello squalo devono essere farcite per un aspetto migliore. Un costume divertente che otterrà risate tutta la notte!Prezzo $52.99


costumes.net

mercoledì 9 gennaio 2013

Quanto costa il Tè più caro del mondo?

Spenderesti quasi 150 mila dollari per un chilogrammo di tè? Probabilmente no. E ancor più probabilmente non riesci neanche a credere che esista un infuso dal costo così esorbitante. E, invece, c’è eccome: se l’è inventato An Yanshi, un professore dell’Università cinese di Sichuan. An Yanshi ha ovviamente un segreto per riuscire a coltivare un tè dal valore così elevato: la concimazione. La pianta in questione, infatti, è concimata solo con cacca di panda. Avete letto bene: escrementi del simpatico orso simbolo della Cina e degli animali in via di estinzione.Il panda, infatti, ha un pessimo apparato digerente e questo “malfunzionamento” influisce molto sul rapporto tra quello che gli entra nello stomaco e quello che esce dall’intestino. Appena il 30% di ciò che mangia quotidianamente viene assorbito, mentre tutto il resto diventa escremento. La pupù del panda, quindi, è un ottimo concime perché è ricchissima di nutrienti, fibre e minerali che l’animale ha assunto - soprattutto nutrendosi di bambù – ma non completamente digerito.

jacktech.it

giovedì 20 settembre 2012

Quanto costa una Tartaruga?

I costi delle tartarughe variano sensibilmente a seconda si tratti di una tartaruga di terra o di una d’acqua o semiacquatica. In generale le tartarughe di terra costano di più rispetto a quelle d’acqua e il prezzo può variare notevolmente in funzione di dove viene acquistata se da un allevatore, in un negozio specializzato o in una fiera del settore. Gli esemplari di testuggine vengono venduti in media tra i 100 e i 200 euro. Difficilmente si scende al di sotto dei cento euro e più sale l’età più il prezzo aumenta. Le tartarughe d’acqua, invece, sono più economiche e il loro costo si aggira tra i 10 e i 20 euro a seconda della specie. Ai costi sostenuti per l’acquisto dell’animale, poi, vanno aggiunti tutti i costi da sostenere per il loro mantenimento. Come prima cosa se si sceglie una tartaruga d’acqua occorre comprare anche un acquario in cui ospitarla. L’acquario deve essere grande abbastanza da contenere la tartaruga comodamente e deve essere dotato di tutta una serie di accessori, come il riscaldatore, la zona emersa e le lampade a raggi UVA e UVB. Se invece si decide di acquistare una tartaruga di terra bisognerà provvedere ad attrezzare il giardino con un recinto e con tutta una serie di accessori necessari per la sua salute.

cibocanigatti.it
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lunedì 10 settembre 2012

Quanto costa un Pinshcer Nano?

Una piccola premessa: Lo stuff di Quanto Costa consiglia, quando possibile, di adottare uno dei tanti cani abbandonati prima di aquistare un cucciolo.Di origini antiche e sconosciute, il Pinshcer Nano era un cane da salotto ricercatissimo dalle dame dell'epoca che si adornavano con questo piccolo cane. Questa razza apparve per la prima volta in un'esposizione nel 1900. Degli allevatori americani importarono negli Stati Uniti esemplari di questa razza per poterla allevare.Allegro e affettuoso, il Pinscher Nano ha la testa allungata, il cranio piatto e la dentatura ben sviluppata. Gli occhi sono rotondi e sporgenti, dall'espressione vivace. Le orecchie sono alte e piegate. Il ventre è un po' sollevato, il dorso è leggermente arcuato e le zampe sono dritte. Ha la coda mozzata.

Monocolore (rosso bruno nelle differenti sfumature fino a rosso cervo)e bicolore (nero con macchie da rosso a rosso bruno).
Mantello Corto, abbondante, liscio e brillante.
Maschi da 25 a 30 cm. Femmine da 22 a 28 cm.
Peso Da 2,5 a 4 Kg.
Lui stesso s'incarica della propria toelettatura, sebbene sia necessario spazzolarlo una o due volte la settimana e fargli uno o due bagni l'anno. Se non riesce a consumare le unghie è necessario tagliarle utilizzando l'apposita tronchesina. È importante farlo correre liberamente all'aria aperta perché se no può diventare un po' irrequieto.È un cane allegro e simpatico, sempre in movimento. Attento nei confronti del padrone, adora giocare e stare con lui. È affettuoso e un po' orgoglioso. Diffidente con gli estranei ma molto fedele verso la famiglia.Non è difficile da educare è un eccellente cacciatore di topi e ratti oltre ad essere un ottimo guardiano. Si utilizza sempre più come cane da compagnia per l'affetto che dimostra verso le persone sole e gli anziani.Prezzo dai 400 ai 700 euro.



cucciolino.it




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venerdì 20 aprile 2012

Quanto costa vaccinare il gatto?

Chi fa il vaccino?
E’ il veterinario che deve fare il vaccino al gatto: vaccinare un micio non significa solo fargli un’iniezione, ma anche e soprattutto visitare il gatto, capire se ha l’età giusta per il vaccino, quale vaccino fare, se il suo stato di salute consente una vaccinazione in quel momento o se è meglio curarlo e posticipare la profilassi vaccinale. E tutto questo può farlo solo un medico veterinario, qualcuno che ha studiato una vita queste cose e che sa cogliere anche i minimi segni di malessere, cosa che al proprietario, al vicino di casa o al tizio incontrato al parco che ha sempre avuto animali e queste cose le sa, possono tranquillamente sfuggire.E il vaccino al gatto non lo fa nemmeno l’allevatore, il negoziante o chi per esso: questo si configura come un reato, si parla di abuso di professione.

Costo del vaccino?
Se ci fate caso, quando qualcuno prende un gatto e si parla di vaccinazioni, una delle prime domande che viene fatta, talvolta anche prima di quella che sarebbe più logica, ovvero ‘Quando e per quali malattie vaccinare il gatto’, è invece ‘Quanto mi costa il vaccino?’. Domanda più che comprensibile, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo, ma che ha una risposta assai vaga: dipende dalla città in cui vi trovate e dal tipo di vaccino fatto.Il costo varia dai 30 ai 60 euro.
Normalmente il vaccino del gatto costa come quello del cane, al limite qualche euro in meno, ma la tariffa è assai variabile: un vaccino gatto fatto a Milano vi costa il doppio di un vaccino gatto fatto a Torino, per esempio. Questo perché nel capoluogo lombardo la vita è decisamente più cara.
Poi bisogna anche valutare il tipo di vaccino che viene fatto: il trivalente di base costa di meno rispetto a un quadrivalente, a un vaccino per la rabbia o a quello per la Clamidia, perché costano proprio di più dalla ditta produttrice.
Vale come sempre spendere due parole su uno dei fatti base della vita, opinabile finché vogliamo, ma incontrovertibile: il vaccino si paga ogni volta che viene fatto, ogni singola dose ha sempre il medesimo prezzo. Considerate che il veterinario quel vaccino lo paga ogni volta nella stessa maniera alla ditta produttrice. E non mi stancherò mai di ripetere una verità di base: voi pagate il panettiere ogni volta che andate, vero?

Perché vaccinare il gatto?
Un po’ ne abbiamo già parlato: è importante vaccinare il gatto, almeno per le malattie per cui esiste il vaccino, per proteggerlo. Ci sono già troppe patologie mortali per cui non si può attuare nessuna profilassi, perché dunque non aiutare il nostro micio?
Andrebbero vaccinati sia i gatti che vivono in casa che quelli che stanno fuori, singoli o in gruppo, non importa. I gatti che vivono solo in casa sono meno a rischio di quelli che possono bighellonare fuori, ma questo non si azzera mai: le particelli virali possono viaggiare nell’aria, potrebbero attaccarsi alle scarpe e ai vestiti e dunque tu potresti essere il vettore passivo di contagio per il tuo micio.
Per i gatti che escono, non c’è bisogno di grandi spiegazioni: uscendo, possono venire a contatto di più con gatti malati e quindi sono più a rischio. Soprattutto quando hai parecchi gatti, anche senza arrivare a una colonia felina vera e propria: ne basta uno malato, che l’infezione si propaga a tutti gli altri e se pensate che sia difficile curare un singolo gatto per tempi lunghi, pensate cosa vuol dire curarne 5, 10 che si contagio continuamente a vicenda!
Bisogna poi fare un’ultima considerazione: il vaccino non è mai protettivo al 100%, c’è sempre la possibilità di incontrare un ceppo virale più cattivo e che questo dia origine alla malattia. Ma se il gatto è vaccinato, allora la malattia sarà più lieve e guarirà prima.

Ogni quanto vaccinare il gatto?
La frequenza di vaccinazione del gatto dovrebbe essere stabilita dal tuo veterinario a seconda dello stile di vita del gatto e della sua età. L’importante è dare una buona immunità vaccinale al gatto durante i primi 7-8 anni di vita: poi se il gatto ha la possibilità di uscire di casa, si faranno richiami annuali, se il gatto sta sempre e solo in casa, non viene mai a contatto con altri mici, quando raggiunge i 10 anni potrà fare dei richiami ogni due anni.
Per quanto riguarda le vaccinazioni di un gattino, di solito si fanno due richiami, il primo a due mesi di vita e il secondo a tre mesi di vita, salvo malattie intercorrenti che potrebbero ritardare un po’ questo piano vaccinale

Principali malattie contro cui vaccinare il gatto.
Siamo finalmente arrivati dal veterinario, abbiamo medicato le nostre ferite, ma quali sono in realtà le malattie per cui normalmente si vaccina il gatto? Andiamo subito a vedere la panleucopenia virale, la rinotracheite e la calicivirosi:
Panleucopenia virale felina: chiamata anche gastroenterite, è la corrispondente felina della Parvovirosi del cane. Come dicevamo, si tratta di una forma di gastroenterite, provoca grave vomito, diarrea e prostrazione che possono portare a morte sia i gattini piccoli che i gatti adulti non vaccinati. Causa un alto tasso di mortalità, soprattutto nei soggetti importati e allontanati troppo precocemente dalla madre. Il virus tende a persistere parecchio nell’ambiente ed è una malattia contagiosa. L’unico modo per prevenire questa letale malattia è la vaccinazione, fatta a due e tre mesi di età e poi con richiami annuali
Rinotracheite infettiva: eccolo qua il virus più conosciuto da tutti coloro che hanno avuto gatti, l’Herpesvirus, responsabile del classico raffreddore con congiuntivite dei gattini. I sintomi della rinotracheite iniziano come quelli di un raffreddore, quindi abbiamo febbre, starnuti, scolo nasale, congiuntivite che ben presto si complica a causa dei batteri e lo scolo diventa mucopurulento. Il gatto non mangia, può avere tosse e alla fine compaiono anche ulcerazioni in bocca e sul naso. Si tratta di una malattia molto contagiosa, il virus persiste parecchio nell’ambiente. Anche qui l’unico modo per contrastare questa malattia è vaccinare il gatto, il vaccino si fa insieme a quello della Panleucopenia, con un primo richiamo a due mesi, poi a tre e infine annuale
Calicivirosi felina: come nel caso della Rinotracheite, si tratta di un virus molto contagioso che colpisce l’apparato respiratorio e che rimane nell’ambiente per parecchi tempo. Può dare sintomi molto simili a quelli descritti sopra, con starnuti, congiuntivite, ma tipiche sono le ulcere che compaiono anche precocemente su lingua, naso e bocca in generale. Se la malattia evolve, può trasformarsi in una forma di polmonite. Anche in questo caso il vaccino si associa ai precedenti, con un primo richiamo a due mesi, uno a tre mesi e poi richiami annuali

Vaccinazioni particolari del gatto.
Adesso andiamo a vedere quali sono le vaccinazioni che si fanno al gatto solo in casi particolari, sono quelle per la Clamidiosi, quella per la leucemia virale felina e quella per la rabbia:
Clamidiosi: la Chlamydia Psittaci provoca una serie di sintomi sovrapponibili a quelli dell’Herpesvirus della rinotracheite. Di solito provoca una chemosi più pronunciata, inizia da un solo occhio e raramente dà complicazioni polmonari. Il problema della Clamidiosi è che spesso i gatti rimangono portatori cronici, riacutizzando periodicamente la malattia e che è una zoonosi, si trasmette facilmente anche all’uomo, causando una fastidiosa congiuntivite. Il vaccino per la Clamidiosi si trova associato al trivalente classico, facendolo diventare un quadrivalente, ma visti i costi maggiori e visto che non copre al 100%, si preferisce usarlo solo negli ambienti a rischio, come i gattili o gli allevamenti
Leucemia Virale Felina: di questa malattia virale ne avevamo già abbondantemente parlato in questo articolo. Di solito la vaccinazione per la FeLV viene riservata a gatti che escono di casa e che sono effettivamente a rischio, anche perché prima di farla bisogna effettuare un esame del sangue per sapere se il gatto ce l’ha già o meno. Si fanno due vaccinazioni, a distanza di un mese una dall’altra e ci sono poi richiami annuali che possono essere o meno associati al classico trivalente
Rabbia: funziona esattamente come per il cane. Il vaccino per la rabbia nel gatto va effettuato a minimo tre mesi di vita, prima per legge non si può fare. La vaccinazione antirabbica prevede prima l’inserimento del microchip: il gatto a cui faccio il vaccino deve essere obbligatoriamente identificato. I richiami hanno una frequenza di 11 mesi per essere validi ai fini dell’espatrio. Si tratta di un vaccino spento che non dà nessun problema al gatto

Effetti collaterali dei vaccini nei gatti.
Fortunatamente nei gatti, a differenza dei cani, ci sono meno effetti collaterali ai vaccini: difficile che un gatto abbia febbre o che manifesti uno shock anafilattico o un gonfiore diffuso sul corpo. Però qualche effetto c’è:
abbattimento: è rarissimo, ma può capitare che a seguito di un vaccino, un gatto sia mogio. Al gatto di solito non viene la febbre dopo il vaccino, per cui l’anno successivo sarà bene cambiare marca di vaccino
perdita di pelo nel punto di inoculo: in realtà capita anche con altre iniezioni, il micio perde il pelo nel punto della puntura, un circoletto tondo come una cicatrice, in cui il pelo non ricresce più
fibrosarcoma da iniezione: ed eccoci arrivati all’unica nota dolente del vaccino dei gatti. Nei mici esiste il sarcoma da iniezione, ma sgombriamo il campo da ogni dubbio: non è il liquido del vaccino, bensì l’azione meccanica dell’ago che perfora la pelle a scatenare questa patologia che è un vero e proprio nodulo tumorale, che può diventare anche di considerevoli dimensioni. E’ stato infatti provato a bucare semplicemente la pelle, senza iniettare nulla: se il gatto ha la predisposizione genetica a sviluppare il sarcoma, lo sviluppa anche dopo una sola puntura, indipendentemente da quello che viene inoculato. Se il gatto non ha la predisposizione genetica, gli puoi fare venti iniezioni al giorno e non svilupperà mai nulla. Qui si tratta di scegliere il male minore: è meglio non vaccinare il gatto così non gli viene il sarcoma da iniezione, ma magari mi muore di gastroenterite o è meglio rischiare, proteggerlo dalle malattie di cui abbiamo parlato prima, sperando che non sia predisposto geneticamente?

Piano vaccinale.
In linea generale, un ideale piano vaccinale per un gattino sarebbe questo:
2 mesi: vaccino trivalente per Panleucopenia, Herpesvirus e Calicivirus (opzionale il vaccino per la Clamidia)
3 mesi: richiamo del vaccino trivalente per Panleucopenia, Herpesvirus e Calicivirus (opzionale il vaccino per la Clamidia)
5 mesi: vaccino per la FeLV (come ricorderete dal nostro articolo precedente, questa è l’età minima perché il test per la FeLV abbia senso)
6 mesi: richiamo vaccino per la FeLV

Successivamente i richiami saranno a scadenza annuale, così come concordato col proprio veterinario

attualita.tuttogratis.it
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sabato 14 aprile 2012

Quanto costa addestrare il cane?

Per addestrare un cane è necessario innanzitutto imparare a comunicare con lui. Un cucciolo di solo due mesi è molto ricettivo, ed è in grado di apprendere i primi insegnamenti dal padrone. Il cane per istinto cerca sempre nel suo nucleo familiare ( animale o umano ) un capo, e questo deve affermarsi come tale per far riconoscere la propria autorità, da qui il cane sarà disponibile ad accettare i comandi impartiti.
Tutti i componenti del nucleo familiare devono concorrere alla sua educazione ed è fondamentale che non si creino situazioni in cui una persona sia più buona rispetto l’altra o che qualcuno della famiglia contraddica un suo ordine; questo comportamento è uno degli errori da evitare, infatti non fa che disorientare il cane. Se, fin dall’ inizio insegnamo al nostro cane dei comandi attraverso il gioco, lui le apprenderà e le assimilerà più velocemente. Non bisogna mai forzare troppo il nostro amico, ma dobbiamo sempre cercare di capire quando è più disponibile; Una delle cose fondamentali è capire che la ricompensa e la negazione della stessa ove non meritata sono le basi per l’educazione.
Quali sono le discipline più importanti per addestrare un cane?
Le discipline più note e sicuramente le più importanti sono: educazione di base ( obbedienza con metodo gentile ), obedience ( disciplina inglese ), agility ( agilità negli ostacoli ), utilità e difesa ( disciplina per l’utilità sociale e per la difesa ), free style ( movimenti di fantasia ), flyball ( sport cinofilo ) e coursing ( corsa e cattura preda ).Il prezzo per un corso di addestramento va dai 200 euro ai 400 euro e corrisponde a 10-12 lezioni circa.

















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domenica 8 aprile 2012

Quanto costa mantenere una cavallo?

Quanto costa più o meno mantenere un cavallo al mese? Togliendo: costo iniziale acquisto cavallo, abbigliamento, finimenti e attrezzi per grooming.

Spese di mantenimento a casa

Prendo spunto da una interessante lettera pubblicata sul mensile Cavalli e Cavalieri del mese di aprile 2011 per trattare quali possono essere le spese relative al mantenimento del cavallo. La lettera è stata inviata da un lettore sanzionato dall’agenzia delle entrate per avere, a loro avviso, evaso il fisco; traggono tale deduzione dal momento che il signore è proprietario di due cavalle per il cui mantenimento è stimato un costo di 55.000 euro annuali mentre lui ne dichiarava meno della metà da lavoratore dipendente. Lo scrittore fa presente di avere le due cavalle, madre e figlia rispettivamente di 18 e 14 anni, a casa, di mantenerle con foraggio da lui prodotto e che non vengono usate con fini sportivi. Ma tutto ciò pare non bastare.
Parlando in cifre e tralasciando i casi di chi ha un cavallo in maneggio e paga una pensione (più o meno costosa a seconda della struttura a cui ci si affida) per tenere un cavallo a casa quanto si spende? Tralasciando che in molti casi c’è chi si produce da solo il foraggio o la paglia oppure può reperire il materiale magari dal vicino o da una persona conosciuta ad una cifra di favore, nel caso in cui dovessi sobbarcarci le spese per tutto quello che è necessario non arriveremmo comunque mai ai costi stabiliti dall’ Agenzia delle Entrate. Innanzi tutto avremo bisogno di: fieno, truciolo e mangime. Prendiamo tutti prodotti di media qualità, tralasciando i meno ed i più cari, e facciamo due conti: il mangime si aggira attorno ai 34 euro al quintale, un cavallo ne mangia pressappoco 4-5 kg al giorno (molto dipende dal lavoro svolto, dal tipo di mangime, dal fieno che si somministra e così via); quindi dando 4 kg al giorno per trenta giorni arriviamo a 120 kg mensili per un totale di 40,8 euro. Un fieno di primo taglio confezionato costa approssimativamente 0,245 euro alkg; somministrandone 6 kg al giorno si arriva ad 1,47 euro, per trenta giorni 44,10 euro.
Il truciolo costa 7,5 euro a balletta da 25 kg, aggiungendone un paio a settimana significa 60 euro al mese. Il totale è presto fatto: 40,8 + 44,10 + 60 = 144,9 euro al mese, quindi 1.738,80 euro all’anno. Da dove arrivano perciò le cifre stimate?

Spese di mantenimento in pensione

Al mese andresti a spendere 250 euro di pensione che è un prezzo onesto poi si occupano loro di nutrire il cavallo e penso che potrai usufluire a tutti i servizi che offre il maneggio poi in genere ti faranno pagare anche la quota associativa ma nn c' è un prezzo preciso perchè dipende tutto dal maneggio. In pochi maneggi per chi ha un cavallo a pensione i costi delle lezioni sn già comprese quindi se ogni tanto vuoi farne una proprio per tenerti allenata allora dovrai spendere soldi aggiuntivi. La ferratura dipende tutto da quello che ti fa pagare il maniscalco ma in genere il costo si aggira sui 70 euro da pagare ogni volta che il cavallo viene ferrato cioè ogni altro mese. Per le spese veterinarie di base bisogna fare un paio di volte all' anno i vermifughi che costano circa 30 euro poi c' è da fare il coggin test una sorta di analisi del sangue per verificare che il cavallo sia indenne all' anemia infettiva equina e in genere si effetta una volta all' anno e viene a costare sui 15 euro circa quindi nn è costoso ma è obbligatorio. Una volta all' anno circa bisogna fare anche la visita dei denti che nn sembra ma è molto importante farla perchè il male ai denti può essere la causa di molti problemi al cavallo e quindi bisogna chiamare un addetto che ti faccia questo lavoro al costo di circa 30 euro poco più poi ripeto dipende tutto dal veterinario.Togliendo ciò che dovrai poi comprare al cavallo per la sua cura, ti verrà a costare sui 1.000 euro compresa la sella presso o poco

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sabato 7 aprile 2012

Quanto costa mantenere un cane di taglia media?

Interessante per chi sta preventivando di acquistare o meglio ancora adottare un cane di taglia media sapere a quanto ammontano le "spese di gestione" del nostro nuovo compagno a quattro zampe.


A questo quesito troviamo risposta su yahoo.it grazie a PRiNCiPe che scrive a proposito:




Dipende da che taglia media intendi :) Tra un Setter e un Cocker, entrambi considerati taglie medie, ci sono alcune differenze...inoltre, dipende molto anche dal pelo del cane, se necessita di toelettatura o meno..
Per il mio Cocker spendo 60 euro al mese tra cibo (gli prendo Almo Nature come mangime secco) e qualche osso in pelle di bufalo, biscottini...poi ci sono da mettere in conto i sacchettini per raccogliere, comunque con 10 euro al mese te la cavi.
Inoltre, gli prendo le salviette umidificate per pulirgli il pelo quando magari si impolvera solo un po, per evitare il bagno...costano circa 5 euro e ce ne sono 30 dentro.
Poi per i miei cani uso "Otoclean", sono delle gocce da mettere nell'orecchio per pulirlo e prevenire le otiti, le uso sia per il Dobermann che per il Cocker, costano 15 euro e ce ne sono 18 fiale.
Uso anche un collirio neutro (cioe senza proprieta curative) per pulire gli occhietti...non ho una scadenza precisa, diciamo che gli metto mezza fialetta per occhio quando andiamo fuori e magari si rotola in terreni sabbiosi, o quando per il forte vento ha gli occhietti un po arrossati...non ha nessun effetto collaterale. si chiama Euphralia, ci sono 10 fialette monodose e costa 12 euro.
Se il cane necessita di essere toelettato, ad esempio come il Cocker, quindi lavato e "acconciato", bisogna portarcelo una volta ogni 3/4 mesi...ovviamente parlo di cani che non vanno alle esposizioni, ma ai quali serve solo per mantenere il pelo bello e sano. Con il taglio a forbice sono circa 40 euro.
MAI farli toeettare con la macchina tosatrice, costa meno ma il pelo ricresce lanoso. questo vale per tutti i cani a pelo semilungo e liscio, come cocker, setter ecc...

Se invece il cane e a pelo raso, puoi fargli anche solo i bagni a casa. Per comodita porto comunque il mio Dobermann alla toelettatura, faccio solo il bagno ovviamente, mi prendono 20 euro. Se decidi di lavarlo te a casa, uno shampoo ti costa una 15 euro e il lucidante per il pelo altrettanti, ma ti durano molto...per questo io lo porto a toelettare, perche se no getterei via meta prodotti, usandone un tot solo una volta ogni 3mesi arrivo presto alla data di scadenza.
Queste sono le spese nel qual caso non succeda nulla di che, se no dovrai aggiungerci i costi della clinica veterinaria. Ti ricordo che comunque, avrai delle spese iniziali come le ciotole (meglio quelle in acciaio, che non si rovinano e durano una vita), la cuccia, eventualmente le spazzole per il pelo, collari e guinzagli...il collare sara cambiato spesso in fase di crescita, sia perche la circonferenza del collo aumenta di volta in volta sia perche capirai pian piano qual'e il collare o la pettorina piu adatto a te e al tuo cane.

Fonti:
I miei due cani
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giovedì 5 aprile 2012

Quanto costa uno struzzo?

L’allevamento degli struzzi è un tipo di attività relativamente recente, e negli ultimi anni sta vivendo un notevole sviluppo, sia per il numero e le dimensioni degli allevamenti, sia per l’aumento vertiginoso dei capi allevati. Questo costante aumento è dovuto alla semplicità d’allevamento e alla vasta gamma di sottoprodotti ricavabili da questo animale.
Le piume di struzzo sono grandi e colorate, utilizzate fin dai tempi dei faraoni come ornamenti, oggi sono impiegate nella realizzazione di abiti e costumi per il mondo dello spettacolo, ma sono apprezzate anche per il loro potere antistatico e catalizzatore di polvere.
Le enormi uova sono utilizzate in cucina per il loro gusto delicato e il basso contenuto di colesterolo, ottime per la preparazione di pasta artigianale anche se spesso sono utilizzate solo per fini ornamentali, colorate o intagliate come oggetti esotici d’arredo.
La carne di struzzo è sempre più apprezzata poiché povera di grassi e colesterolo, ma ricca di proteine, ferro, potassio e fosforo, è una carne rossa, tenera, magra e con un gusto simile a quella di manzo.
La pelle viene conciata e utilizzata per produrre cinture, borse e scarpe pregiate.
Sono soprattutto questi ultimi due prodotti a garantire la redditività all’allevamento. Si calcoli che per uno struzzo di 100 kg si ricavano circa 40 kg di carne e 1 metro e mezzo di pelle pregiata.

Lo struzzo è un animale semplice da allevare, L’investimento varia a seconda del tipo di attività che si vuole svolgere, comunque si può cominciare con solo due coppie spendendo circa 4.500 euro con un terreno di 500mq e arrivare ai 130.000 euro con un allevamento di circa 20 femmine riproduttrici e un terreno di tre ettari.

Il mercato è orientato verso la vendita dei pulcini di 3/7 giorni ad un costo che varia da 50 a 80 euro, un esemplare giovane viene venduto tra i 100 ed i 200 euro ed un ottimo esemplare di femmina può arrivare a 400 euro
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mercoledì 4 aprile 2012

Quanto costa una balena?

Sta facendo discutere, e molto, una proposta di tre scienziati americani, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature. Proposta che, nella sua semplicità, è pure brutale: stabiliamo quanto vale una balena, e poi mettiamole in vendita. Perché mai? Perché in questo modo potrebbero essere acquistate ad esempio dalle associazioni ambientaliste, che poi le proteggerebbero molto di più di quanto possano fare i bandi e le moratorie internazionali. Oppure, ovviamente, potrebbero comprarle una quota dagli stessi cacciatori, evitandone l’uccisione. 

I tre autori vanno oltre e tirano fuori le cifre. Hanno calcolato che per ogni balena cacciata si ricava un profitto che va dai 13.000 dollari (per una balenottera minore) agli 85.000 dollari (per una balenottera comune). Cifre troppo grosse per le associazioni ambientaliste? Sbagliato. Ogni anno le campagne contro la baleneria “bruciano” circa 25 milioni di dollari. Quante balene si comprano con questa cifra? Un esempio ancora più preciso: la Sea Shepherd Conservation Society dichiara che con la sua campagna, badate bene, multimilionaria, ha salvato 350 balenottere. Quelle stesse balenottere si sarebbero potute acquistare per 4 milioni di dollari.

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martedì 21 febbraio 2012

Quanto costa il ciuccio T-Rex?

Ciuccio T-Rex Un divertentissimo ciuccio, tecnicamente noto come succhiotto, per neonati e bambini che offre l'illusione di aguzzi denti da Tirannosaurus rex! (dai 3 mesi in su) . €. 7.04  Un cucciolo di Tirannosaurus rex Si sa, arriva un momento nella vita del bambino in cui scatta la passione per  i dinosauri; ma ancora più spesso sono i genitori, sopratutto i padri, ad essere contagiati da una tale mania, dimostrandosi  più fissati dei figli!


E allora giù a sfinire conoscenti e amici con storie su lucertolone dai nomi strani come triceraqualcosa e megalodonsratocaster... questa Tettarella Ciuccio T-Rex Tirannosauro non potrà non accendere il vostro entusiasmo di paleontologi, ma ricordate: vostro figlio non è un giocattolo! Hai un bambino rumoroso? Questa Tettarella Ciuccio Tirannosauro è il succhietto giusto per lui/lei. Un bel ghigno aggressivo da assassino del cretaceo ottimo per sgomentare i bulli dell'asilo! Caratteristiche della TettarellaCiuccio Tirannosauro: •Questo ciuccio dà al tuo bambino un ghigno aggressivo da assassino del cretaceo! •Rende i neonati silenziosi e divertenti allo stesso tempo! •Ciuccio non adatto a bambini di età inferiore a 3 mesi •Tettarella in silicone ortodontico •Conforme alla Direttiva EEC 90/128/EEC BS EN 1400 


Estratto da:http://www.originalstore.it/Ciuccio-T-Rex_viewprod_1415.html

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giovedì 2 febbraio 2012

Quanto costa un formicaio acquario?

TOBAR Formicaio Antquarium

L'antquarium è un formiciaio portatile. I curiosi e gli appassionati della natura potranno osservare attarverso le pareti in vetro l'attività delle formiche.L'antquarium utilizza un gel atossico e nutriente per l'alimentazione delle formiche.Dimensioni : 25 x 20 x 5 cm.
Costa 18,00 euro circa.


Quanto costa mantenere un cane?

 
Chi ha un cane sa bene di cosa parlo. Chi il cane lo vuole prendere legga attentamente perché quanto leggerete, come indicato anche sul Secolo XIX, sarà la quotidianità per voi.
 I proprietari di cani considerano i propri pelosi come figli e, come i bambini, i cani hanno delle necessità che devono essere prese in considerazione. Il costo medio di un cane?
Generalizzando sulle cose “base” si aggira intorno ai 1.000 euro l’anno. Questa cifra è il minimo che si può spendere. Prendiamo per esempio un cane cucciolo, sano e di taglia media.
Appena il cucciolo arriva a casa dovrete sostenere, se non è già stato fatto da allevatori o canili, le spese di microchip, circa 30 euro, vaccinazioni , collare, guinzaglio e medaglietta possono superare i 100 euro.
Una cuccia da interni può costare intorno ai 50 euro mentre una da esterni arriva a 250 euro. Il costo per delle crocchette di marca è di circa 600-800 euro l’anno.
 La toelettatura ogni tre mesi (assolutamente opzionale) può costare 120 euro l’anno, un corso di addestramento si aggira intorno ai 350 euro,
 se vogliamo andare in ferie e lasciarlo in pensione un paio di settimane possiamo pagare anche 500 euro e, se decidiamo per la sterilizzazione, un veterinario può chiederci fino a 300 euro.
Ovviamente ci sono i modi per risparmiare. Il bagno al cane si può fare in casa o in giardino. Si stanno diffondendo sempre più le strutture “self-service” che mettono a disposizione tutto il necessario per poterci lavare da soli il cane.
 Per le crocchette possiamo optare per i cibi con la marca del supermercato di fiducia e, in caso di viaggi, qualche telefonata in più ci permetterà di trovare un albergo che accetti il nostro cane oppure una pensione con un buon rapporto qualità/prezzo.


lunedì 30 gennaio 2012

Quanto costa una tuta per cani?


Novità per l'Autunno e l'Inverno 2011 di Cappotti per Cani: "Piumino Tutina Blu".


Questo modello di piumino è ideale per la stagione fredda, mettendo al riparo il vostro cane sia dal freddo che dal vento e dalla pioggia leggera.
Il tessuto esterno, in sintetico, è lucido; all'interno una fodera racchiude l'imbottitura molto pesante. Costo 37,00 euro.


FONTE.
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martedì 24 gennaio 2012

Quanto costa un cane da tartufi?





Esiste una razza adatta a questo scopo che è il Lagotto romagonlo.
Ma molti tartufai possiedono in realtà cani di razza non pura che sono stati incrociati ad arte per dar vita ad esemplari che presentino determinate caratteristiche fisiche e di carattere.
Molto spesso si utilizzano incroci di cani da caccia con Pointer e Bracco o Setter e Spinone: anche il Volpino italiano può essere adatto, così come incroci di Lagotto con cani da caccia delle suddette razze.
Dato che il rapporto con il cane gioca un ruolo essenziale, molti preferiscono allevare un cucciolo e iniziare il suo addestramento fin dai primi mesi di vita. In questo modo il legame che nasce tra uomo e animale è più profondo e la complicità che si crea aiuterà molto entrambi, durante le uscite nei boschi.
Se si desidera invece acquistare un cane già addestrato è possibile rivolgersi ad allevatori specializzati.
Un esemplare di un anno e mezzo può costare circa 750 euro, un cane già esperto di 4/5 anni intorno ai 1.500-2.000 euro.


FONTE
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