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Quanto costa un blindato Lince?

Iveco LMV, Light Multirole Vehicle meglio conosciuto come Lince è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.

Quanto costa la Smart Elettrica?

La Smart elettrica debutta sul mercato. Dopo la sperimentazione in diverse città italiane, la citycar Mercedes a batterie è ordinabile come tutte le altre varianti.

Quanto costa il Giro del Mondo?

E ‘difficile dare una stima esatta di quanto costa un Giro del Mondo. La domanda importante è: che tipo di viaggio si desidera fare e per quanto tempo?

Quanto costa Segway i2?

E' americano e realizzato con le migliori tecnologie esistenti e colpisce sia tecnicamente, che per la sua semplicita' d'utilizzo.

AltroConsumo.it

Altroconsumo è un'associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 345.000 Soci. Indipendente e senza fini di lucro ha tutela dei consumatori.

Quanto costa una ragazza Top?

Questa è la triste realtà raccontata da uno di voi. Una riflessione misurata sulla condizione di inferiorità maschile e sulle conseguenze economiche da essa derivate.

Quanto costa un lancio in Tandem?

Il metodo più semplice, veloce e sicuro per avvicinarsi al mondo del paracadutismo sportivo è il lancio in tandem, ovvero saltare da 4200 metri saldamente imbragato ad un istruttore senza bisogno di corsi particolari o visite mediche.

Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus.

Preventivo24.it

Costruzione? Ristrutturazione? Risparmia con noi sui tuoi lavori di casa. Metti il tuo lavoro all'asta su miorisparmio.it

Quanto costa una stella?

Una delle idee più originali, e mai fuori moda, è regalare una stella. Grazie alla tecnologia e alla diffusione di internet oggi è molto facile accaparrarsi la stella prescelta.

mercoledì 28 marzo 2012

Quanto costa il nuovo sandalo Prada?

Scarpe Prada P/E 2012, i sandali in vernice.


Uno dei modelli di punta della nuova collezione Prada sono proprio questi favolosi sandali in vernice pensati in una forma molto caratteristica. Sono stati il centro della sfilata primavera estate 2012 di Prada a Milano Moda Donna qualche mese fa e il cuore della nuova campagna pubblicitaria per la loro capacità unica di attirare l’attenzione! La zeppa scultorea è alta ben 12.5 cm, hanno punta open-toe e fiore gioiello a impreziosirla. La forma è completata da slingback in vernice e il prezzo, ahimè, è di ben 1.170 euro.


Estratto da http://shoes.stylosophy.it



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sabato 24 marzo 2012

Quanto costa un coast to coast negli USA?



Gli Stati Uniti sono una terra dai mille paesaggi, deserti, foreste, fiumi, laghi, geyser ed oceano e chi ne ha più ne metta. Poi visitare Las Vegas e finire a Hollywood e perché no anche cavalcare un’onda dell’oceano in Californiacon il surf. Gli USA con una parola sola: un sogno.La prima cosa che si deve pensare quando si sta pensando di organizzare un viaggio del genere è il budget! Attraversare gli USA con auto, con una moto (con l’Harley è il mio sogno) o con un camper non è sicuramente low cost. Ma possiamo trovare qualche modo per risparmiare un po’ di soldini.

Prima di tutto il volo. Si dovrebbe prenotare almeno con 4/5 mesi d’anticipo e dovremmo cavarcela con una cifra intorno ai 600/700 euro.
Affittare un auto one way ha un bel costo. Cercando su Internet ho capito che la miglior cosa è affidarsi ad una compagnia di car rent con una certa fama per evitare inutili problemi. Prenotando in tempo e cercando qualche offerta si riesce a risparmiare qualche euro. Quasi tutti consigliavano di affittare un’auto con Alamo o con l’Avis. Occhio alle clausole del contratto e alle franchigie. Un viaggio così lungo sicuramente è ricco di imprevisti e quindi è meglio che abbiate un’assicurazione che vi copra totalmente. State anche attenti alla tassa di drop off fee che varia a seconda della distanza.
Per affittare l’auto gli unici documenti che vi saranno richiesti sono una carta di credito valida. La patente italiana è valida, ma non tutte le compagnie di car rent affittano le auto a ragazzi minori di 25 anni, informatevi prima. Il costo di affitto è di circa 2000 euro per una berlina, per una Pontiac GTO vi servirà qualcosina in più.
La benzina negli Stati Uniti ha un costo irrisorio rispetto all’Italia, per fortuna la voce carburante non inciderà di tantissimo sul bilancio. Tenete presente comunque che andrete a spendere una somma intorno ai 400-500 euro L‘assicurazione sanitaria è un’altra cosa da non dimenticare: negli USA l’assistenza medica è privata, ciò vuol dire che se non avete un’assicurazione dovrete pagare tutto di tasca vostra. Vi auguro di non doverla usare ma è da stupidi non pensarci. Per non rischiare è meglio stipulare prima di partire un’assicurazione che vi copra tutte le spese mediche necessarie. Le più famose sono Viaggi Sicuri, Europassistance e Genertel. Più o meno il costo si agirà intorno ai 100 euro a persona. 
Dove dormire? In America ci sono moltissimi motel con cui è possibile alloggiare spendendo pochi dollari. I motel li dovrete strada facendo, per esperienza consiglio di prenotare solo il motel/hotel di arrivo e di partenza. Durante il viaggio cambierete spesso percorso e così facendo avrete maggior flessibilità sulla scelta dell’itinerario da seguire, che è un fattore chiave in un viaggio on the road. Per risparmiare qualche dollaro cercate di utilizzate internet per sapere se c’è un motel nelle vicinanze low-cost. Aggiungete tra i preferiti questo sito, Hotel Coupons: è una sorta di Groupon per motel. Il prezzo medio per una notte in motel è si aggira intorno ai 40/50 dollari.
Dove mangiare? Gli USA sono la patria del fast food e della cucina etnica, non credo che la voce cibo graverà il vostro bilancio e poi le bevande analcoliche per chi non lo sapesse si pagano una volta sola.
Facendo un veloce calcolo un coast to coast degli Stati Uniti costa all’incirca 4500/5000 euro non è certamente una somma low-cost ma considerate sempre il fatto che state attraversando gli Stati Uniti D’America.

Estratto da:
http://traveldifferent.it/17-stati-uniti/coast-to-coast-degli-usa.html
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venerdì 23 marzo 2012

Quanto costa andare in rosso?

Scoperta dell’anno: lo scoperto di conto costa moltissimo, fino a 50 euro se si sconfina di 500 euro per un solo giorno. E a incidere, più che i tassi, sono le variegate e poco trasparenti commissioni sullo sconfino. Sono quelle che hanno sostituito le vecchie commissioni sul massimo scoperto, cancellate dal decreto Bersani, rientrate dalla finestra con altri nomi («Commissione Manca Fondi», «Commissione Immediata Disponibilità Fondi»...) e che ora il decreto Liberalizzazioni, al vaglio del Parlamento, vorrebbe eliminare.

Quanto si spende?Secondo l’indagine Bocconi, se non si ha un fido e si va in rosso di 500 euro per un solo giorno, si spendono 50,23 euro con il Montepaschi e 25,19 euro con Bnl: due banche che applicano la commissione fissa (fino a 50 euro, senza contare l’eventuale abbattimento da soglia d’usura). Che scatta comunque: paradossalmente, conviene ammortizzarla restando fuori dal fido più a lungo. Poca è difatti la differenza se si sta in rosso di 500 euro per un giorno o per una settimana: qui il costo massimo è di 51,6 euro (sempre Mps), e 26,31 euro in Bnl. Se lo sconfino dura un mese, invece, si arriva a spendere 74,42 euro con Unicredit, seguito da Intesa Sanpaolo con 67,08: due istituti che applicano la commissione giornaliera (cresce con il numero dei giorni di scoperto). La più conveniente è qui la Popolare Milano (6,88 euro per un mese di scoperto), che nell’ipotesi considerata non risulta applicare commissioni. E se si ha il fido, ma per disgrazia lo si supera? Per 500 euro di rosso si spende la metà (ma sempre molto): 25,19 euro al massimo se si sconfina per un giorno e 26,31 per una settimana (in entrambi i casi con Bnl). Se si sfora per un mese, la cifra sale a un massimo di 74,42 (Unicredit). Il punto è: in questo ginepraio di commissioni, come si può capire quanto si spenderà? Difficile. Per di più, sui fogli informativi, tassi e condizioni sono spesso spariti. «Per i clienti privati la trasparenza sostanziale è ancora molto bassa — dice Caselli —. Ci vorrebbe un tasso e basta, senza commissioni: se sconfini paghi questo. Sia alto o basso, non importa: l’essenziale è che ci sia un solo indicatore di prezzo, comparabile. Inoltre bisognerebbe, per equità, differenziare le condizioni sullo scoperto in funzione della giacenza e della ricchezza del cliente». Anziché chiedere il mantenimento delle commissioni, le banche potrebbero insomma includerle nel tasso: sarà poi il cliente a decidere se l’offerta gli interessa, o no. «La commissione va inserita nel tasso e le commissioni abolite — concorda Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, che sulla commissione di massimo scoperto ha in corso una class action con Intesa Sanpaolo, udienza il 16 marzo a Torino —. È comunque chiaro che non è vero che si sta chiedendo alle banche di lavorare gratis sugli scoperti, la retribuzione c’è». L’avranno vinta le banche? Si vedrà a breve. Intanto, le commissioni vengono fatte pagare: nel caso, verranno restituite ai clienti, assicura, per esempio, Intesa Sanpaolo. Che, nell’attesa, sta studiando un mini-fido da mille euro, per chi fatica ad arrivare a fine mese. Perché ieri i clienti si vergognavano ad andare in rosso, «ma ora le condizioni sono cambiate».


Estratto da:http://www.corriere.it/economia/12_marzo_12/puato-depositi-andate-in-rosso_d1451300-6c3b-11e1-bd93-2c78bee53b56.shtml
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Quanto costa una cena con Barack Obama?

Se trovate nella vostra casella mail l’invito “Vieni a cena da me”, mittente: “Barack Obama,” non preoccupatevi, non è un virus. È parte della campagna di raccolta fondi del presidente in carica, che sta utilizzando del resto una tecnica già sfruttata dalla sua ex rivale Hillary, che ai tempi delle primarie del 2008 metteva in palio tra i donatori non una cena, bensì uno snack informale a casa Clinton (con tanto dell’aggiunta “per favore, convincente Bill a mangiare più verdure che patatine”). 


Ma quanto costa una cena con Barack Obama?

Dipende. Stando alla mail inviata dall’ufficio raccolta fondi, per entrare la lotteria che assegnerà i quattro posti alla tavola presidenziale occorre fare una donazione dai 3 dollari in su.Ma se andate sul sito Dinner with Barack, scoprite che si può partecipare anche gratuitamente, ma che è gradita una donazione fino a 2500 dollari.


Estratto da: http://www.rivistastudio.com/in-breve/quanto-costa-una-cena-con-barack-obama/ 
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giovedì 22 marzo 2012

Quanto costa un funerale lussuoso?


Un ricco uomo d’affari cinese, la cui identità è sconosciuta, ha speso 770 mila dollari per celebrare il funerale dell’amata madre. Le celebrazioni hanno avuto più il sapore di un grande evento con la funzione che si è svolta sopra un palco davanti a oltre 10.000 invitati e con dei maxi schermi sparsi tra la folla per consentire a tutti di assistere alla celebrazione. Inutile dire che il traffico è stato completamente bloccato nel Wenling.


Estratto da:http://www.myluxury.it/articolo/spesi-un-milione-di-dollari-per-un-funerale-lussuoso/24475/
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Quanto costa la benzina e perchè?

Benzina: nuovi record. Ecco l’elenco delle vergognose accise sui carburanti
Vediamo quali sono questi costi che gravano sugli automobilisti.Non passa giorno che il prezzo dei carburanti segni nuovi record.

Tali notizie non possono che farci preoccupare ed arrabbiare un po’, MA ormai sappiamo tutti che i rincari sono legati prevalentemente alle elevate quotazioni del greggio.Quello che forse non sappiamo - molto bene - è che sul prezzo in Italia pesano “tasse misteriose” che resistono da oltre 70 anni e che il nostro caro Paese continua a farci pagare.Il prezzo complessivo è composto da varie voci: dal costo del prodotto raffinato, il trasporto primario, il costo di stoccaggio, le varie spese di ufficio e punto vendita, fino al margine per il gestore. Sembrerebbero molte, ma tutte queste voci - che contemplano spese e guadagni per divesi soggetti - ammontano solo al 30% del costo del carburante.La vera “vergogna” arriva dalle famose accise che pesano per il 52% sul costo totale.Pensate, la prima fù introdotta da Mussolini nel lontano 1935 - 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia. Poi nel corso degli anni ogni Governo ha deciso di imporre “balzelli” per ogni emergenza: dalla crisi di Suez (1956), al disastro del Vajont (1963), fino alle guerre in Libano e Bosnia.

L’ELENCO
1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956
10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996
39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

Prese singolarmente si tratta di cifre minime, nell’ordine del millesimo di euro o di 10 centesimi, eppure sommate, queste dieci una tantum sono diventate col passare degli anni una massa che determina un aggravio complessivo di quasi 25 centesimi.
MA non finisce qui: perché come spesso accade in Italia – abbiamo una tassa sulla tassa. Su questi 25 centesimi di euro infatti, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%.
Alla base di tali dati, credo che la rabbia degli automobilisti sia ampiamente giustificata.
Ma quanto guadagna lo Stato?: i conti sono facili, ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. Secondo i dati dell’Unione petrolifera nel 2007, le entrate fiscali alimentate dai prodotti petroliferi sono state superiori ai 35 miliardi (24,7 derivanti dalle accise e 10,5 dall’Iva).



Estratto da:http://www.finanzautile.org/benzina-nuovi-record-ecco-lelenco-delle-vergognose-accise-sui-carburanti.htm
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mercoledì 21 marzo 2012

Quanto costa un libero sfogo?

Chi non ha mai voluto sfogare la rabbia sfasciando ogni cosa gli sia capitata a tiro non potrà apprezzare The Destruction Company, club privato dove si paga per distruggere. L’idea, nata nel New Jersey, è molto particolare. 

Si tratta infatti di un vero club privato con tanto di quota annuale dove si possono scegliere vari oggetti, ovviamente di valore, da rompere con l’attrezzo che più vi aggrada. Mazze da baseball, da golf, asce, martelli, spade: si può scegliere come e cosa spaccare. Il club pensa poi alla sicurezza con le attrezzature necessarie e un ricco catalogo di oggetti da rompere che vanno dai 10 ai 100.000 dollari. Il tutto viene poi ripreso e fotografato per avere un ricordo della “follia distruttrice”.

Estratto da:http://www.myluxury.it/articolo/the-destruction-company-il-lusso-di-pagare-solo-per-distruggere/27193/
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